mercoledì, Febbraio 28, 2024
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    Massimo Pericolo: Il nuovo album è l’antidoto al rap superficiale e finto

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    Eccolo qui, la nuova fatica di Massimo Pericolo. L’atteso ritorno sulle scene musicali è un pugno allo stomaco, un viaggio che spazza via il banale e urla la verità in faccia all’industria musicale. “Le Cose Cambiano” è finalmente uscito, disponibile ora ovunque per Pluggers/Epic Records/Sony Music Italy/Lucky Beard.

    “Massimo Pericolo non è come gli altri artisti”

    L’opener del disco è un grido: “Massimo Pericolo non è come gli altri artisti”. Una dichiarazione di guerra al falso, un’affermazione che trasuda verità. Nessun parrucchetto lucido o sorrisi forzati. Vane, con la sua voce, dipinge un mondo autentico. Non la street delle favole patinate o dei cliché alla “Gomorra”. Qui si parla della strada vera, quella delle persone comuni, delle lotte quotidiane. Il nuovo album di Massimo Pericolo intitolato “Le Cose Cambiano” non è la solita parata di autoglorificazione. È un racconto sincero, una rappresentazione cruda della vita reale.

    La traccia “Ciao Frate”, in collaborazione con Niko Pandetta ne è la conferma. “Questi fanno i gangster per fama, non per fame, mentre tu aspetti di uscire, sembra vogliano entrare” – una rima che dice tutto. Questo brano è un dialogo intenso tra Massimo Pericolo e Niko Pandetta, un’epica narrazione condotta in rima, un po ispirata alla ‘Stan’ di Eminem, come racconta lo stesso MP. È come assistere a una chiamata e risposta tra due anime, una dall’interno delle mura carcerarie e l’altra fuori. Questo brano è stato realizzato prima dell’incarcerazione di Niko Pandetta, come se avessero previsto il corso degli eventi. Ecco perché, ascoltandolo oggi, la sua rilevanza e la sua intensità sono ancora più palpabili, quasi commoventi., quasi come se la loro connessione avesse previsto ciò che sarebbe potuto accadere. Ascoltarla ora rende tutto più tangibile, più reale.

    Foto di Anna Adamo

    “Ciao Frate” rappresenta solo uno delle tante perle dell’album, un brano dove si percepisce l’impegno e la passione riversati in ogni rima e dettaglio. Questo disco è un turbine emotivo. Ci sono diverse tracce degne di nota, come il singolo recentemente rilasciato “Non parlarmi”, di cui abbiamo discusso proprio qualche giorno fa. Poi c’è la meravigliosa “Totoro 2″, una delle gemme più significative e suggestive nel nuovo album “Le cose cambiano”. Le collaborazioni non sono da meno: il brano con Guè, con il suo ritmo boombap, sarà di sicuro gradimento per gli amanti più puristi del genere; allo stesso modo, il pezzo con Tedua condivide un’attitudine simile. Insomma, analizzarlo traccia per traccia è superfluo, l’album è una bomba. L’unica raccomandazione è quella di indossare le cuffie e lasciarsi trasportare dalla sua potenza.

    Questo album non è solo una serie di canzoni. È un messaggio, un raggio di speranza per quelli che, come Massimo Pericolo stesso, vengono dal nulla e vogliono far sapere al mondo che possono fare la differenza. Sedici tracce che raccontano la storia di Vane, dei suoi amici, del suo mondo, dei luoghi che respirano vita e difficoltà. È un tributo alla provincia, un grido di vita proveniente dalle strade meno illuminate.

    Massimo Pericolo, l’indiscusso artista del mese su HHST, si guadagna la copertina del mese nella nostra playlist su Spotify!

    E la musica? Diamine, è fottutamente hip hop. Non tanto per il sound, ma per l’attitudine. È come respirare l’essenza del vero rap, una svolta necessaria in un mare di copie vuote. Questo disco non va solo ascoltato, va vissuto. È un film, una passeggiata nelle strade della vita di Massimo Pericolo e di tanta gente nata e cresciuta in provincia.

    Grazie a una squadra di produttori e collaboratori di altissimo livello, Massimo Pericolo ha dato vita a un album che è una vera bomba. Il concerto di presentazione al Mediolanum Forum il 13 gennaio 2024 è già sold out. Un’occasione unica per vedere dal vivo l’artista che sta rivoluzionando il panorama musicale.

    Preparati, perché Massimo Pericolo non è solo un nome. È un movimento. È l’anti-establishment musicale che stavamo aspettando.

    Robert M. Generi
    Robert M. Generi
    Chiamami Rob! Sono metà statunitense, metà emiliano, cresciuto tra Seattle e Bologna. Appassionato di football (quello americano! :D), soprattutto tifo per i Seattle Seahawks. Amo la musica di ogni genere, ma il rap italiano mi ha rubato il cuore, spingendomi a scrivere per un magazine italiano. La lingua italiana mi fa impazzire, e cerco di mescolare le mie influenze tra le due culture nella mia scrittura. Stay tuned per scoprire di più sul mio viaggio!

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