lunedì, Febbraio 26, 2024
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    BROWN: fuori ora “COLLINE DI PLASTICA”, il nuovo singolo che dà il via al suo progetto solista.

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    BROWN, così come lo abbiamo conosciuto nei Thelonious B., è cambiato. Il pessimismo è stato spazzato via dall’arrivo della piccola Agata, motore di sentimenti di amore e speranza in un mondo che rimane comunque finto. Il primo passo del suo percorso da solista è “COLLINE DI PLASTICA” (Capitol Records Italy/Universal Music Italia), il nuovo singolo fuori ora.

    C’è il viaggio, il distacco da una realtà in cui non si riconosce più, ma anche la fiducia che nel grigio di tutto ciò che ci circonda possa nascere un fiore dal colore sgargiante. La paternità è un motivo più che valido per iniziare qualcosa di nuovo e di diverso, umanamente e musicalmente.

    “Volevo buttarmi in un universo musicale diverso perché ero stufo del rap e del suo ambiente da cui iniziavo a sentirmi sempre più distante. – racconta BROWN – Mi sono quindi cercato per quasi un anno, indagando il modo in cui potermi riconoscere a pieno, che sentissi mio fino in fondo, concetto per me da sempre essenziale nel fare musica o arte in generale… Preso ormai parallelamente dai miei disegni e dalla scrittura del mio primo film, mi sono chiesto se con la musica ce l’avrei fatta a raggiungere il mio obiettivo o se avessi fatto una cazzata a buttarmi a capofitto in qualcosa di così inedito per me. Ero arrivato al punto di mollare. Quando mi sono visto con BDope in una serata di festa e divertimento, è nata ‘Colline di plastica’ di cui ci siamo subito innamorati.”

    È disponibile  anche il videoclip ufficiale di “Colline di plastica”, un insieme di diapositive che ci accompagnano dentro il passato e il presente di Brown. Ci sono la famiglia, gli amici, la musica, tutte le persone e i momenti più importanti.

    Primo di quella che sarà una lunga collaborazione con BDope alla produzione, “COLLINE DI PLASTICA” è un brano che procede silenzioso e necessita attenzione: le due piccole strofe molto astratte e piene di pensieri contrastano i ritornelli strumentali aperti, per permettere all’ascoltatore di avere il tempo per respirare, assorbire i versi e lasciarsi trasportare dalle note che possono essere viste come le parole non dette della canzone.

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