sabato, Giugno 22, 2024
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    “LOVE IS WAR”: l’album solista di Dylan, tra oscurità e luce.

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    LOVE IS WAR: l’album solista di Dylan che sfida gli stereotipi della trap italiana

    Sebbene l’amore possa essere dolce e tenero, è spesso una lotta, un campo di battaglia dove si scontrano emozioni forti come il dolore, la solitudine, la morte. Questi elementi sono al centro del primo album da solista di Dylan, membro della Dark Polo Gang, dal titolo “LOVE IS WAR“, pubblicato oggi 12 maggio per Island Records / Universal Music Italia.

    L’album LOVE IS WAR è stato anticipato dall’uscita di tre singoli: “Rasoi”, “Rigor Mortis” e la titletrack “Love Is War”. Questi brani mostrano le diverse sfaccettature del nuovo progetto di Dylan, caratterizzato dal passaggio dal suo nome d’arte Pyrex al nome di battesimo. Nel suggestivo video girato da Bendo, si può notare un funerale simbolico e solenne che rappresenta il cambio di nome dell’artista.

    Nelle 14 tracce di “LOVE IS WAR” si snodano concetti fondamentali della vita, come l’amore, la guerra, la morte, il dolore, la solitudine e l’inferno, espressi con intensità in brani dalle sonorità estremamente diverse tra loro. L’album unisce coerentemente le sfumature più cupe e street che hanno sempre contraddistinto l’artista, con un’attitudine più emotiva, rivolta alla ricerca e alla rappresentazione dell’interiorità.

    “LOVE IS WAR” presenta una serie di contrasti che diventano complementari, rappresentando un quadro completo dell’artista. Ci sono sonorità morbide e crude, banger e canzoni poetiche, guerra e amore, luce e buio, esteriorità e interiorità. Nonostante alcuni stilemi tipici della trap e dell’urban, l’immaginario di Dylan sfida gli stereotipi con cui viene spesso etichettato il genere.

    Ph by Bogdan @Chilldays Plakov

    Dylan ha dichiarato di non voler essere considerato lo stereotipo della trap. “Non mi piace più indossare i gioielli, non ho tatuaggi, non ho frequentazioni tipiche da rapper e, nonostante sia stato tra i primi, non appartengo esclusivamente a quell’immaginario”, ha spiegato. “Le persone tendono purtroppo ad essere molto rigide nelle etichette e quando ti apri a un cambiamento o ad un’evoluzione subisci molta pressione per quello che gli altri si aspettano da te. E’ molto facile cadere nell’errore di piacere agli altri prima che a se stessi e solo dopo averlo capito ho deciso che il mio nome d’arte sarebbe stato il mio vero nome.”

    Il titolo dell’album, “LOVE IS WAR”, allude al paradosso dell’amore, che spesso comporta la lotta per ciò che si vuole ottenere e la ricerca della propria identità. In questo album, Dylan porta alla luce le sue due anime e affronta la propria oscurità, raccontando la parte più oscura

    Dylan (Pyrex) foto di Mattia Guolo
    Ph by Mattia Guolo

    Il titolo dell’album, LOVE IS WAR, allude al paradosso dell’amore, che è presente in ogni aspetto della vita. L’amore richiede una lotta per ciò che si vuole ottenere ed è intrinseco alla ricerca della propria identità. In questo album, Dylan porta alla luce le sue due anime e affronta la propria oscurità.

    “Amore implica spesso il concetto di guerra, per amare bisogna combattere; per questo ho scelto LOVE IS WAR, che è una frase quasi paradossale. Ho voluto raccontare la parte più oscura dell’amore, quella della perdita, della sconfitta, il suo lato più brutto.” – Dylan

    Nell’album sono presenti numerose collaborazioni con artisti dalle voci e dagli stili differenti, tra cui Rkomi, Ernia, Guè, Noyz Narcos, Tony Effe, Gaia e Icy Subzero. Anche i nomi dei producer presenti nell’album, tra cui Drillionaire, Drd, Sick Luke, Katoo, Mr. Monkey, Night Skinny, Ayden, Sixpm, MILES, Kyv, Erin, FCM, evidenziano la voglia di sperimentare nuovi universi sonori e di esplorare mondi musicali differenti.

    “LOVE IS WAR” è un album che rappresenta un nuovo inizio per Dylan, in cui l’artista ha deciso di mettersi a nudo e di mostrare la sua vera anima, esplorando diverse sonorità e temi che toccano le corde più profonde dell’essere umano. Un lavoro che non deluderà i fan, ormai cresciuti, della Dark Polo Gang e che allo stesso tempo, potrebbe attrarre un pubblico più ampio grazie alla sua originalità e alla sua capacità di sfidare gli stereotipi del genere.

    Chi è Dylan?

    Nato nel 1994 a Roma da padre italiano e madre afroamericana, Dylan si è fatto notare per la prima volta nel 2015, con i lavori del collettivo DPG. Tra i più celebri brani che lo vedono protagonista, “Sportswear” (in collaborazione con il socio di sempre Tony Effe), il cui videoclip ha totalizzato oltre 36 milioni di views su YouTube, e “Fiori del male” (feat. Sfera Ebbasta), certificato platino. Dylan torna nel 2022 con due singoli da solista “Sinfonia della distruzione” e “Per Averti” in collaborazione con Rkomi. Il 7 aprile 2023 l’artista pubblica i singoli “Rasoi” e “Rigor Mortis”, seguiti dalla pubblicazione della titletrack “Love is war” che anticipano l’uscita del suo nuovo album da solista, “LOVE IS WAR”, disponibile per Island Records da venerdì 12 maggio.

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