lunedì, Aprile 15, 2024
More

    L’arte del producer: alla scoperta di Beak On The Night

    Share

    La musica è un’arte che va al di là delle parole, in grado di suscitare emozioni e sentimenti unici in ogni ascoltatore. Un produttore musicale in grado di creare sonorità che si collocano al centro delle emozioni dell’ascoltatore è Antonio Christian Laudando, meglio conosciuto con il nome d’arte di Beak on The Night. Il giovane produttore di Aversa (Caserta) ha già raggiunto diversi successi e continua a collaborare con artisti di primo piano nella scena della musica urban italiana.

    Beak on The Night

    In un mondo in cui la musica è divenuta ormai un business globale, Beak on The Night si distingue per la sua dedizione alla musica e al sound autentico. La sua visione della musica lo ha portato ad avere un approccio sperimentale nell’uso dei suoni e dei ritmi. La sua collaborazione con il gruppo romano Thelonious B. per il brano “On Gang” nel 2020 gli ha permesso di ottenere il suo primo disco d’oro, ma Beak on The Night è pronto a raggiungere traguardi ancora più importanti nella sua carriera.

    Ma cosa rende unico Beak on The Night? Innanzitutto, la sua visione della musica molto aperta e la curiosità verso ogni genere musicale. Fin da bambino, grazie al padre dj specializzato in house, è cresciuto immerso in uno studio pieno di vinili di ogni tipo e ha imparato ad apprezzare tutti gli stili di musica elettronica. Successivamente, si è appassionato all’hip hop, sperimentando sempre nuovi suoni e ritmi.

    Beak On The Night è un artista che vive e respira la musica, con una curiosità insaziabile che lo spinge a sperimentare e a esplorare nuovi suoni e nuove influenze. Grazie alla sua conoscenza approfondita del mondo della musica elettronica, è stato in grado di creare un suono unico e originale, che lo ha portato ad essere apprezzato da molti artisti di spicco della scena hip hop italiana.

    Tra le sue collaborazioni più significative, oltre a quella già citata con i Thelonious B, ci sono quelle con gli FSK, Radical, Dani Faiv e soprattutto con Daytona KK, rapper della sua zona di provenienza, che lo segue sin dagli inizi della carriera e di cui cura la direzione artistica. Queste collaborazioni hanno contribuito a far crescere la sua notorietà e la sua reputazione di produttore innovativo e talentuoso.

    “Con quasi tutti gli artisti che ho prodotto, ho condiviso anche molta vita privata e personale, anche per entrare di più nella loro mentalità” racconta Beak On The Night.

    L’obiettivo di Beak on The Night è conoscere sempre di più l’ambiente della musica urban italiana, collaborare con nuovi rapper e cantanti, per poi produrre il suo primo album solista coinvolgendo gli artisti con cui si troverà maggiormente in sintonia.

    E proprio quest’anno Beak on The Night ha fatto un importante passo in avanti nella sua carriera, entrando a far parte del roster di Virality, l’etichetta e agenzia di management fondata da Alessandro The Pimp.

    Abbiamo avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Beak On The Night e conoscere meglio il suo percorso musicale.

    Come e quando hai conosciuto Daytona KK? Eravate già amici e avete deciso di fare musica insieme o è proprio la musica che vi ha fatto incontrare?

    Quando ho conosciuto Daytona io avevo 13 anni e lui 18. L’incontro è avvenuto tramite amici che facevano rap, un ambiente hip hop che ha contribuito a legarci perché avevamo molti gusti musicali in comune, che per giunta al tempo erano di nicchia, quindi ci siamo legati subito. Poi, piano piano, abbiamo iniziato a fare cose nostre e in questo percorso ci siamo arricchiti a vicenda perché comunque lui aveva una visione molto rap mentre io molto musicale e siamo riusciti a unire questi aspetti completandoci a vicenda. Lo stesso è avvenuto per quanto riguarda il lato personale, perché io ero più piccolo e lui più grande, quindi c’è stato da subito uno scambio reciproco di informazioni. Fino a quando siamo arrivati a fare i primissimi pezzi insieme che abbiamo prima pubblicato e poi tolto per poi ricominciare il progetto da “Bravo ragazzo pt.1” in poi.

    Tuo padre è un dj ed è esperto di musica, che rapporto avete? Vi consigliate a vicenda ascolti e gli fai sentire le tue produzioni per avere un parere?

    Sì, mio padre da dj ha lavorato per tanti sia a Radio Kiss sia a Radio Marte. Anche grazie a lui ho iniziato a fare musica, non perché mi ha spinto a farla ma perché comunque stavo spesso in studio con lui, lo vedevo suonare e la cosa mi ha preso da subito. Con lui c’è sempre stato uno scambio di ascolti musicali: lui mi ha fatto scoprire tante cose, io gli ho fatto capire altre cose riguardanti il mio genere musicale. Anche adesso, per gli ultimi pezzi, mi sono confrontato con lui per avere un ascolto e un parere diverso da quelli di altri rapper o di persone più giovani che ragionano come me. Gli faccio sentire anche i pezzi inediti per capire cosa ne pensa, perché il suo è un parere importante per me.

    Il pezzo che hai prodotto per Dani Faiv, “1312” feat. Disme, Vaz Tè, è anche il singolo e uno dei brani più ascoltati di “Teoria del contrario mixtape vol. 2”. Ci racconti come è nata questa collaborazione e se ti aspettavi che andasse così bene?

    Ho conosciuto Dani Faiv qualche mese prima dell’uscita del mixtape e mi ci sono trovato subito a livello personale, quindi questo ci ha portato a lavorare bene anche musicalmente. Abbiamo lavorato su vari beat fino a quando siamo arrivati a “1312”, che ci convinceva molto, e lui ha avuto l’idea di metterci Disme e Vaz che sono andati a creare una bella vibe sulla traccia. Già prima che uscisse ero molto contento e un po’ me l’aspettavo che andasse bene, poi fortunatamente questa aspettativa è stata accolta. 

    Stefano Tosoni
    Stefano Tosonihttp://www.hiphopstarztour.com
    Founder of Hiphopstarztour.com - Nato nella Milano periferica sul finire degli anni '80, ho abbracciato il rap a 14 anni. Viaggiatore del mondo, vivo scrivendo di musica. Dopo 20 anni, il rap resta il mio primo amore, ma ho coltivato una passione crescente anche per il soul, il funk e le loro varie sfumature.

    Forse ti può interessare...

    Qualche bel concerto...