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    *simonebbello: fuori ora il singolo “Clark Kent”, il vero supereroe è la persona normale

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    È uscito “Clark Kent” il nuovo singolo di *simonebbello, artista pugliese dalle sonorità che spaziano dal rap al cantautorale più maturo. Disponibile da oggi, 3 marzo 2023, sulle maggiori piattaforme digitali.

    La canzone rappresenta una rinascita artistica per *simonebbello, che ha voluto creare un brano personale, intimo e riflessivo, con note malinconiche che raccontano momenti autobiografici. L’obiettivo di “Clark Kent” è quello di celebrare le persone normali, comuni, che spesso sono ignorate e lasciate all’ombra, elevandole a supereroi.

    Il titolo della canzone, infatti, fa riferimento all’identità segreta di Superman, che si nasconde dietro la maschera dell’ordinario Clark Kent. *simonebbello ha deciso di utilizzare questa metafora per sottolineare l’importanza delle persone normali, quelle che ogni giorno si svegliano per andare a lavoro come tutti gli altri.

    Le parole di Simonebbello sono chiare: “In un mondo in cui ci vogliono tutti supereroi, il vero supereroe è la persona normale, comune, quella che tutti i giorni si sveglia per andare a lavoro proprio come me e come noi”. È un messaggio di speranza per tutti coloro che spesso si sentono invisibili e poco apprezzati, ma che in realtà sono i veri protagonisti delle nostre vite. Buon Ascolto.

    Chi è *simonebbello?

     Simone Bello, in arte *simonebbello, è un artista classe 94 di San Vito dei Normanni (Brindisi), componente del collettivo Dirty Brown Records. Si dedica alla scrittura già in giovane età, senza mai registrare nulla fino alla pubblicazione del concept album “Requiem”, nel novembre del 2014.

    Il disco solista è un primo approccio al rap che percorre con lucidità i drammi adolescenziali, avvalendosi delle collaborazioni di altri membri di Dirty Brown Records.
    A maggio del 2017 pubblica invece il primo lavoro congiunto insieme al rapper cellinese Marco Killah, intitolato “$hitmakers”.
    Il 2019 è l’anno di due progetti fondamentali: Deus Ex Machina, Vol.I: Putrefactio e Deus Ex Machina, Vol.II: Purificatio. I due ep, sulla scia di “Requiem”, mescolano religione e misticismo con la disillusione amorosa e l’amore per la musica e le proprie radici. L’intro dell’ultimo dei due lavori rimanda alla colonna sonora di un colossal e, infatti, ognuno di questi brani è una macro-scena diversa di una pellicola che racconta di un ventiquattrenne trasferitosi lontano da casa. Nonostante uno dei suoi marchi identitari sia parlare della morte per esorcizzarla, l’artista pugliese, attraverso l’assemblaggio dei diversi frame, crea un’immagine della vita. E, non a caso, è il racconto della vita a fare da filo rosso a tutta la produzione, proponendosi di continuare ad esserlo anche nei lavori successivi.

    Se però dal 2014 al 2019, e anche fino alla pubblicazione del singolo “Stage Diving” del 2020, questo racconto era firmato con l’aka Spike B, da ora in poi sarà *simonebbello a parlare. Spogliata dei rimandi mistici e religiosi, la sua musica è ormai pronta a riflettere in modo più marcato chi sia davvero Simone, lasciandosi alle spalle il ricordo dell’adolescenza e facendosi carico della maturità di chi va verso i 30. L’apertura al mondo cantautorale (a cui non sono mai mancati i riferimenti), anche nella sua accezione indie, riflette il fatto che nuove consapevolezze richiedano anche nuovi modi di essere raccontate. Il tutto non scordandosi mai dei primi amori: il rap e la scrittura.

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