giovedì, Agosto 11, 2022
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    Ascolta “Fuck Pop Ep”, il nuovo progetto targato PLUGGERS

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    Pluggers, l’irriverente major fondata da Oliver Dawson nel 2018 – nota ai più per aver lanciato  artisti del calibro di Massimo Pericolo, Rafilù (ex Barracano) e BigMama – ha pubblicato un progetto atipico: un EP di tre brani nati dalla collaborazione online di ottanta cervelli. “Fuck Pop” è fuori da oggi, 29 luglio per l’omonima etichetta, con distribuzione TuneCore. 

    Analogamente alla sua identità social, singolare non poteva non essere anche la recente  “campagna acquisti”, volta a scovare nuovi talenti da portare a un livello successivo. Il progetto  FuckPop viene svelato il 26 Aprile tramite una serie di video – con protagonista il manager Oliver  Dawson – che invitava rapper, producer, grafici e potenziali A&R, ad acquistare il pass per un  fantomatico canale Discord, su cui un singolo brano avrebbe preso vita. Parallelamente alla  costruzione della canzone, il team di grafici ingaggiato avrebbe lavorato alla realizzazione di NFT 

    inediti – legati tramite tecnologia blockchain agli stream del brano – con cui retribuire gli artisti in  base al loro coinvolgimento. In 24 ore gli accessi sono andati tutti sold out. 

    “L’artista che manda i suoi brani e noi come etichetta che  diciamo sì o no, per me è una pratica superata […] Per i  progetti di Massimo Pericolo e BigMama lo scambio con  l’artista è stato fondamentale, per questo nasce FuckPop”  (Oliver Dawson, manager)  

    Il workflow è stato scandito dalla suddivisione di maggio in settimane specifiche, dedicate alle  figure sopracitate, seguite da una riunione ogni martedì. La prima è stata quella degli A&R, nella  quale i partecipanti si sono prodigati nell’ascolto collettivo di musica con l’obbiettivo di ricavare  delle influenze che potessero concretizzarsi in una direzione artistica per i producer. Il risultato ha  portato a una sfida interna tra due team nella settimana dei producer: uno con sonorità più  acustiche/organiche e uno con suoni prevalentemente elettronici. Tre beat particolarmente  interessanti di entrambi i team, hanno creato le condizioni per cui anche i rapper si scindessero in  tre differenti squadre a seconda dell’ispirazione. Durante la riunione precedente alla settimana dei  grafici era chiaro che, quello che inizialmente doveva essere un semplice singolo, aveva tutte le  potenzialità per costituire un EP. 

    I brani risultano tutti e tre molto diversi tra loro, tuttavia hanno in comune un sound inconsueto e  un’alta potenzialità virale: risultano hit pur non ricalcandone i crismi. Il feedback costante tra i  partecipanti, ha permesso di smussare i punti deboli del progetto nell’attimo in cui questi si  presentavano.