venerdì, Dicembre 2, 2022
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    Terza edizione del Poli Urban Colors 2022: condivisione, partecipazione, underground

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    Nei giorni scorsi, Città Studi è stata casa della cultura underground: promossa, amata e divulgata da Poli Urban Colors 2022, il Festival di Design Urbano tra i più famosi d’Italia. Quest’anno alla sua terza candelina, spenta nella nuova location del Campus Leonardo del Politecnico di Milano, PUC2022 vede la curatela, come sempre, di Luca Mayr, che insieme a Svoltastudenti hanno realizzato una vera e propria kermesse artistica dall’11 al 15 maggio.

    Poli Urban Colors 2022 – che approda per la prima volta in Città Studi dalla storica sede del festival al Campus Durando in Bovisa – ha regalato 25 interventi di Arte Urbana a opera di altrettanti artisti, cui si sono aggiunti veri e propri momenti di aggregazione frutto di una scelta curatoriale ispirata e profondamente legata al nuovo contesto.

    Uno storytelling dell’underground raccontato nelle più svariate modalità: dai workshop, per far conoscere la cultura dello skateboard, a djset di musica sperimentale underground curata da Project Svolta, passando per sessioni di live painting e momenti di socialità condivisa per tutta la comunità studentesca.

    Molte le opere che il festival ha lasciato al nuovo quartiere, frutto del lavoro di artisti che da anni collaborano al festival. Tra questi Rancy, che ha realizzato “Visione Integrata”, un invito a riflettere sul valore della saggezza come chiave di lettura per i molteplici input cui siamo quotidianamente sottoposti: come accade nei colori dell’opera, infatti, così anche nella vita di tutti i giorni solo unendo diversi contesti apparentemente slegati tra loro possiamo arrivare a una comprensione più ampia del reale, associando ogni singolo dettaglio e giungendo, così, a una consapevolezza totale della complessità che ci circonda. Sorte, invece, ha realizzato un’opera che rappresenta appieno la sua visione artistica, caratterizzata dall’importanza segnica e gestuale: una personale combinazione di lettere e forme, un handstyle calligrafico di cui il segno è l’elemento fondamentale. Alcuni artisti (tra cui Styng 253, Vandalo, Fosk, Home, Shor, Sabe e Luna), infine, hanno espresso la loro arte e maestria con interventi di lettering e puppet a richiamare la vera natura del Writing e parte della storia dei Graffiti che è stata scritta sul territorio milanese.

    Città Studi – dice Luca Mayr, curatore e direttore artistico dell’evento – è un quartiere storico di Milano: è casa della sede più antica del Politecnico di Milano nonché centro propulsore della nascita del Writing a Milano, ma è anche una zona che nel tempo ha affrontato con non poche difficoltà situazioni di degrado urbanistico. E giovedì 12 è stata dunque la giornata che avuto l’onere e l’onore di farsi catalizzatrice e mediatrice di un messaggio importante. La mattinata, infatti, si è aperta con lezioni gratuite di Skateboarding: con Vans è stata allestita una skate plaza dove si sono susseguiti momenti di free session e lezioni gratuite in quella che si è configurata come una vera e propria Vans Skate Academy, che ha permesso tanto ai neofiti quanto agli appassionati della tavola di apprendere e provare, sotto la guida attenta di istruttori di Pinbowl Skatepark, tutti i trick di questo sport. Il pomeriggio è proseguito all’insegna dell’Urban Art con workshop e live painting: il laboratorio artistico – tenuto da Rancy – ha visto la partecipazione di giovani writer e studenti selezionati tramite call. A concludere la giornata, infine, un dj set di musica underground curata da Project Svolta, che ha fatto danzare l’intera piazza fino a notte: ai piatti del grande palco allestito per l’occasione si sono infatti alternati Svolta Studenti | Poli Radio | Real Talk portando la migliore selezione di musica techno-house.

    Dopo il grande successo dell’edizione del 2021 – sita nel quartiere Bovisa – quest’anno la kermesse si è dunque fatta incubatrice di una sinergia tra tutti quegli aspetti legati al mondo urban, alla comunità studentesca e a quella cittadina. Da qui l’idea di dare vita ad un’edizione che ruotasse attorno ad una giornata – nonché fulcro dell’iniziativa – incentrata su condivisione e partecipazione.

    Camilla Castellani
    Camilla Castellani
    "A Spike Lee joint" IG @mimirtilla