venerdì, Agosto 19, 2022
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    KLEN SHEET: fuori ora “Non mi mancherà”, il nuovo singolo della crew

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    Esce oggi in digitale “NON MI MANCHERÀ”, il nuovo singolo di KLEN SHEET, la crew formata da maggio, Ngawa, Tanca, GIUMO, Goldreick, Ratematica, Monoryth e P Lo Bro.

    “NON MI MANCHERÀ” è una canzone rap intima, introspettiva e liberatoria che la crew spiega così: “Questo brano racconta il percorso di allontanamento dai rapporti difficili e complessi che si sviluppano con presunte figure di riferimento (come genitori, maestri, partner). È l’espressione di quella consapevolezza amara ma forte che è – o sarà – possibile voltarsi verso ciò che ci ha fatto soffrire osservandolo con distacco e con un senso di liberazione, senza nostalgica morbosità, riuscendo a smettere di riporre speranze e aspettative in chi non le ha mai soddisfatte, senza per questo sentire ripudio o desiderare vendetta”.

    Su una produzione musicale di GIUMO che si muove tra indie-folk ed elettronica ed è stata concepita per lasciare più spazio possibile alle voci mettendo in risalto il testo, si alternano Goldreick, Tanca e maggio che raccontano, rispettivamente, il logorio causato da una relazione che resta addosso anche dopo la sua fine, la presa di coscienza e realizzazione di poter superare gli effetti di un rapporto tossico, la maturazione e il distacco definitivo dal passato.

    Questo contrasto tra un presente consapevole e un passato difficoltoso è ben rappresentato dalla contrapposizione tra la produzione musicale leggera e malinconica e l’artwork di copertina tetro e sofferente realizzato digitalizzando un dipinto originale (acrilico su tela) dell’illustratrice e pittrice Letizia Cagnola – che si è ispirata al brano musicale e ha dato all’opera lo stesso titolo, “NON MI MANCHERÀ”.

    “La foto di Francesca Stano – conclude il gruppo – richiama il concetto di un legame: siamo uniti dagli stessi vestiti (che sono parte di un’altra opera realizzata da Letizia Cagnola) che ci ‘costringe’ a essere vicini, collegati. Era il nostro modo visivo per rappresentare l’ambiguità e la complessità dei legami.”