domenica, Settembre 25, 2022
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    Ascolta “qonati” il nuovo album di Deriansky

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    Deriansky ha la capacità di arrivare diretto, senza mezzi termini, come un pugno nello stomaco, lì dove non vuoi scavare, lì dove non vuoi guardare, lì dove non vuoi affrontare te stesso. 

    Una volta che l’hai fatto, una volta che ci sei riuscito, però, vedrai tutto con occhi diversi.

    Artwork by Nic Paranoia

    qonati” (Asian Fake/Sony Music Italy) è un disco che nasce da un confronto diretto tra Deriansky e il mondo esterno, un confronto denso che porta presto ad una saturazione (di stimoli, informazioni, emozioni). Il raggiungimento di questo limite fa sì che l’artista non riesca più a nutrirsi senza prima vomitare tutto ciò che ha dentro.  L’album è disponibile da oggi in streaming e in digital download.

    “Il concept è nato prima dell’album, mentre ci lavoravo sentivo che qonati era il nome giusto ma non  avevo idea di cosa mi aspettasse – racconta Deriansky – È sicuramente un disco che vuole toccare più tasti, sia musicali che umani, ma è anche un progetto strettamente personale. Al suo interno è presente gran parte di ciò che ho vissuto negli ultimi due anni: momenti belli, momenti brutti e momenti che semplicemente fanno parte della mia quotidianità” .

    Circa la realizzazione dell’album Deriansky dichiara: Nonostante il titolo fosse deciso già da tempo e l’intenzione, di scrittura e di produzione, non fosse cambiata, i veri conati sono arrivati alla fine del lavoro. Durante la realizzazione scoprivo strati sempre più profondi di questo stato d’animo, sentivo di aver buttato giù troppa roba, sono arrivato in fondo completamente infragilito e prosciugato. Solo a quel punto ho compreso appieno ciò che 2 anni fa mi sono imposto di approfondire con il mio secondo disco, il concetto del qonati”.

    Deriansky by Riccardo Ruffolo
    Foto di Riccardo Ruffolo

    Il disco è suddiviso in varie fasi – scandite da intermezzi strumentali – che segnano una graduale presa di coscienza dell’artista, lo scontro col mondo esterno lo porta presto a chiedersi quando la sua percezione delle cose e delle persone influenzano il rapporto stesso che ha con loro. A strofe dritte e senza filtri si susseguono pezzi ambientali e cupi, a vibrazioni drum & bass, sfumature più lente e melodiche.