mercoledì, Giugno 19, 2024
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    SUAREZ racconta l’antieroe, l’intervista.

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    HHST non si è fatta scappare l’occasione d’intervistare Suarez, fresco fresco di nuova pubblicazione. “Antieroe 3: The Punisher” è uscito l’1 marzo 2022 ed è un album molto rap!

    Non indugiamo ulteriormente e veniamo subito alle parole del rapper romano.

    The Punisher. Ho fatto i compiti e più leggo di lui più vedo te (attraverso la tua musica, s’intende). Ti senti come Frank Castle che vendica una o più generazioni di rapper sterminate da MCs privi di contenuti e legati unicamente all’immagine?

    Compiaciuto che tu abbia fatto i compiti! Comunque si, Frank Castle decide di “farsi giustizia da solo” dato che chi di dovere non interviene o comunque non lo fa abbastanza. Io mi prendo l’incarico di dire quello che tantissimi colleghi pensano ma non dicono nei loro pezzi oggi, nel 2022.

    Come convivono la saga di Antieroe e le tue altre produzioni? Ad ascoltarti sei sempre tu, ma perché l’antieroe ha una storia decennale tutta sua?

    La saga “Antieroe” è diventata un po’ quella principale della mia discografia. Sin da quando ho cominciato a provare gusto nel fare tutto da me, ai tempi del primissimo capitolo, avevo accarezzato l’idea di portarla avanti parallelamente, finché ne avrò modo, tanto da non escludere altri capitoli.

    In un’intervista del 2016 dicevi che un eventuale terzo capitolo di Antieroe avrebbe chiuso la saga. È vero?

    Ai tempi pensavo questo, pensavo che in generale non sarei mai riuscito a rifare un disco migliore del secondo capitolo. Oggi col terzo capitolo fuori, ho lo stesso pensiero per quest’ultimo. Personalmente lo ritengo più completo, non troppo diverso ma magari più maturo, anche tecnicamente. E quindi, riflettendoci, perché non fare ancora meglio in un ipotetico quarto?

    E chi siamo noi per impedirtelo, anzi! In generale, quale pensi sia il tuo luogo nel panorama rap? La tua rabbia e la tua delusione nei confronti di chi si mostra “pupazzo” è nota da tempo. Ma tra chi ama davvero questo mondo, dove si trova Suarez?

    Come mi posiziono? Diciamo che non mi sento solo nell’amare un certo tipo di rap e nel fare questo tipo di musica. La delusione non è solo in me, ma magari sono tra quelli che se ne lamenta di più. Purtroppo quando cominci a essere un po’ vecchiotto rispetto alla concorrenza e vedi come viene trattato ciò che ami di più arrivano lo sconforto e la rabbia che, nel mio caso, vanno ad influenzare la musica che ne esce fuori.

    Suarez, foto di G.Tosti

    Parliamo del beat. Ci sento tanta old school che con la tua voce sta bene come un vestito su misura! Direi che gli original beat sono un caposaldo della tua musica.

    Ho iniziato a produrmi i beat da solo sin dal primissimo album, negli anni poi c’è stata una crescita. Il momento più rilassante è quando mi metto a “giocare” in modo creativo con i sample, principalmente di notte.

    Nel brano con Il Turco dici “resto vintage come un pez candy dispencer”. Mi fa sorridere perché penso che solo quelli nati entro la fine degli anni ‘90 possono sapere di cosa stai parlando. Ti chiedo, che sensazione ti lascia questo sentirti vintage?

    Io personalmente vivo in una sorta di loop che va dagli anni 80 e si ferma ai primi anni 2000. Un po’ in tutto: cinema, musica, videogiochi, animazione.. ma stai parlando con un super nerd! Direi che questa, come tante altre citazioni che per chi è un po’ più giovane di me sono di difficile comprensione, punta anche a spingere l’ascoltatore a documentarsi per capire cosa dico, perché lo dico, a cosa mi riferisco. In realtà questa è una speranza! C’è stato tanto prima di noi, non si finisce mai d’imparare e abbiamo, specie oggi, la possibilità di esplorare qualsiasi cosa con molta più facilità rispetto al passato grazie a internet. Documentarsi non fa mai male, se una cosa poi ti comincia a piacere e la vai ad esplorare fino in fondo ti si aprono tanti mondi diversi. Io mi sento vintage, fuori posto, di un epoca diversa, non mi sento vecchio, ma ho difficoltà a non fare paragoni con ciò che c’era prima e che ho amato alla follia.

    Amen! Chi ti conosce e si fida di te va sicuramente a cercare ogni singolo riferimento se non gli è chiaro. A proposito di fiducia, mi viene da pensare che le voci che sentiamo nell’album insieme a te sono quelle di una cerchia ristretta di artisti a te cari, potremmo dire puri.

    Ormai nei miei dischi chiamo solo gli amici, neanche sono riuscito a metterceli tutti, sono comunque una marea. Non stiamo solo parlando di artisti che sposano a pieno la mia causa, ma anche di persone che mi capita di sentire quotidianamente o quasi. Alcune sono amicizie di vecchia data, altre nuove conoscenze. Per quanto mi riguarda è una famiglia allargata.

    The Punisher vedrà i palchi a partire da questa primavera? Se sì, puoi darci qualche luogo e qualche data in anteprima?

    Al momento non abbiamo nulla di definito e quindi non posso dare risposte a riguardo, se non dire che l’intenzione di tornare su più palchi possibili c’è. La situazione legata alla pandemia personalmente mi ha tolto tantissimo. Fortunatamente sono sempre stato un rapper con parecchie date live e come tutti gli altri ne ho risentito. Ora col disco nuovo e le riaperture spero di arrivare in più posti possibili per presentarlo come si deve.

    Suarez, foto di Fred Long

    E ora? Se Antieroe è terminato chi si farà custode della cultura hip hop (quella vera!) adesso?

    Chiunque sposi la mia causa ben venga, ma Antieroe non termina. Prima o poi la saga continuerà in un modo o nell’altro, e poi io stesso non posso farne a meno direi.

    Grazie mille!

    Grazie a voi di HHST.

    Giulia Gamberini
    Giulia Gamberinihttp://www.hiphopstarztour.com
    Giulia, classe '93, quasi bolognese DOC perché la valle del Samoggia abita il mio cuore. Il viaggio, la lingua, la musica sono le basi, il resto è contorno. Il rap poi, quello mi sta sotto la pelle! IG: @giulia_tgp

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