martedì, Dicembre 6, 2022
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    “Quando le canzoni finiscono”: CARLO CORALLO sorprende con il secondo disco

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    È uscito il secondo album di Carlo Corallo, “Quando le canzoni finiscono”. Il rapper siciliano ci aveva fatto venire l’acquolina in bocca con due singoli estratti dal disco : “Storia d’Antonio” e “Amore, violenza, amore”. Ma oggi è il momento della portata principale.

    Carlo Corallo – classe 1995 – è un po’ rapper, un po’ cantautore (o cantautorapper) e un po’ storyteller. Un mix straordinario che, senza indugiare sulle etichette, merita d’essere ascoltato. Ha uno stile unico e riconoscibile che devia da quello che ci si aspetterebbe da un rapper. Alto ma accessibile, ricercato e allo stesso tempo familiare, esotico e tanto domestico. Bellissimo!

    Già da prima del suo album d’esordio – uscito nel 2018 – vanta tantissime collaborazioni, Murubutu fra tutti. Per chi conosce un po’ il rapper  reggiano è inevitabile notare una certa somiglianza stilistica. Ma anche Funk Shui Project, Dile e Dj T-Robb per dirne alcuni.

    In questo album sembra esserci la quintessenza di Carlo Corallo. Una musica che è una carezza, come la sua voce. I virtuosismi dello storyteller siculo sono straordinari. La sua capacità di prendere in concetto e piegarlo come preferisce, arricchendolo con fronzoli retorici è ipnotica. Si cimenta in jam extrabeat dal sapore jazz e – anche rimanendo sulla metrica – mostra tutta la sua sapienza linguistica.

    Carlo Corallo, con la lingua, è a suo agio. È suo amico e non indugia un momento a prendergli la mano per portarla in giro. Si tratta di una mutua comprensione che tira fuori il meglio di entrambi. Il rapper si arma di parole dolci e ragionate per formare le immagini che racconta nel suoi brani, anche quando queste evocano sentimenti complessi e bui.

    In “Quando le canzoni finiscono”, Corallo si accompagna di nomi noti. Funk shui project, Murubutu, Anastasio, Mattak, Roy Paci sono il quintetto che compare in 5 degli 11 brani che compongono l’album. Ogni coppia ha una sua peculiarità e funzionano tutte benissimo!

    “Se potessi farei tante canzoni ma senza il ritornello, che non si cantano e che si ascoltano in silenzio” è l’auspicio del cantautorapper in “Tornare a casa”. È la nostra raccomandazione per l’ascolto di questo album.

    Giulia Gamberini
    Giulia Gamberinihttp://www.hiphopstarztour.com
    Giulia, classe '93, quasi bolognese DOC perché la valle del Samoggia abita il mio cuore. Il viaggio, la lingua, la musica sono le basi, il resto è contorno. Il rap poi, quello mi sta sotto la pelle! IG: @giulia_tgp