mercoledì, Luglio 6, 2022
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    Il viaggio di NYCO FERRARI: “Ambaradan”, l’intervista.

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    AMBARADAN” è il nuovo singolo di NYCO FERRARI, disponibile dall’11 marzo sulle maggiori piattaforme digitali per Golpe Music (distribuzione Sony Music Italy). Il brano segna un nuovo capitolo del viaggio musicale dell’artista, figlio di anni trascorsi nelle metropoli di tutto il mondo, per l’occasione abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con lui.

    Nyco Ferrari – Ambaradan

    Ciao Nyco, come stai innanzitutto? Come stai vivendo i giorni successivi alla release del tuo nuovo singolo “Ambaradan”?

    Tutti mi dicono che Ambaradan è diversa dalle altre mie canzoni. E in effetti ho asciugato l’armonia e semplificato la melodia, mentre il testo è diventato molto più astratto, trovando però una nuova forza evocativa che spero porti l’ascoltatore direttamente alla sorgente delle emozioni che mi hanno ispirato. Qui ho anche sperimentato un nuovo modo di cantare, ricercando profondità nelle strofe e leggerezza nei ritornelli. Quindi sono semplicemente molto curioso di vedere quale sarà il feedback. 

    Come è nato il brano? Se dovessi scegliere una sola sensazione da trasmettere all’ascoltatore con questo brano, quale sarebbe?

    Il brano è nato direttamente in una sessione di produzione nello studio di un secret producer. Mentre lui lavorava io mi lasciavo trasportare dalla vibe del progetto buttando giù parole abbozzate e brandelli di melodie su foglietti sparsi. Poi ho solo ricomposto il puzzle andandoci giù duro di cancellature. Quando è stato chiaro che tra le mani avevo effettivamente una canzone nuova, è stato Jiz, il producer con cui sto lavorando di recente, a dare un senso a tutto.

    All’ascoltatore voglio dire: non sei solo, non sei sola. È normale a volte sentirsi fragili, ed è normale che non sia sempre tutto molto semplice. Il che è il bello della vita, e ciò che ci rende forti, ci rende chi siamo, ciò che ci insegna a sognare.

    La tua vita è stata spesso protagonista di un’esplorazione di nuovi luoghi in giro per il mondo. Se dovessi sceglierne uno, dove rimanere tutta la vita, quale sarebbe e perchè?

    Un solo luogo per tutta la vita??? Mi viene da ridere.

    In questo periodo sto lavorando davvero tanto, con le produzioni, e terminando il percorso al conservatorio dove studio Canto Jazz. E tutto quello che sogno è fuggire sulla classica isola deserta dove vivere nudo tirando giù noci di cocco dagli alberi.

    Ma lo so che dopo poco avrei bisogno di fare un salto in un club di Parigi a ballare, o allo Smalls di New York ad ascoltare jazz…

    Quanto l’aver visitato tanti luoghi e tante culture diverse ha influenzato la tua musica? Hai mai pensato a come sarebbe se la tua vita fosse stata più sedentaria? In cosa avrebbe guadagnato e in cosa avrebbe perso?

    La cosa più importante che mi ha dato vivere un po’ in capitali europee, un po’ in Cina e aver assaggiato anche New York è l’aver capito che alla fine hanno tutti ragione. In ogni parte del mondo, ogni cultura ha le sue ragioni per vivere e interpretare il mondo come è abituata a fare, e quello che serve davvero è il rispetto e la modestia di deporre la lama della propria prospettiva e chiedersi sempre: ok, perché lei/lui la vede così? Perché io no? Penso che se fossi stato più sedentario non avrei fatto mia l’idea che di ogni situazione esistono cento prospettive diverse.

    Questo in musica l’ho imparato molto più tardi, ma oggi è diventato essenziale far ascoltare una canzone al producer e scoprire che lui magari ci sente dentro del reggaeton, e che questo stravolge il brano e gli dà tutto un nuovo senso a cui io non avevo neanche pensato.

    Nyco Ferrari

     Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi mesi di Nyco?

    Sorprese. Decisamente sorprese, perché ho già ben chiaro cosa farvi ascoltare da qui all’estate, e ho deciso di esplorare un mondo musicale molto nuovo per me.

     Se dovessimo rifare questa intervista tra un anno, cosa vorresti poter dire?

    Vorrei poter dire cose che ora non so immaginare.