martedì, Ottobre 4, 2022
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    Ascolta “Dead Poets III” il nuovo album di Dj Fastcut

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    Dead Poets III” è il nuovo album di Dj Fastcut, da oggi disponibile in streaming su Spotify, su tutte le piattaforme digitali e in copia fisica qui, fuori per Glory Hole Records.

    Dj Fast Cut -  Dead Poets 3 - Maledetti

    Terzo capitolo della leggendaria saga underground, il producer romano è tornato a chiamare a raccolta i poeti estinti, per dar vita a combinazioni inedite in grado di sorprendere ancora una volta i fan.

    Ad habituè della saga come i Dead Poets 2.0 – Sgravo, Mattak, Wiser, Funky Nano – o ancora William PascalModerKento, si aggiungono new entry di livello assoluto quasi Frankie Hi-NRG – a cui viene affidata l’introduzione -, CaparezzaClementinoTormentoRoy Paci e altri ancora. Il lavoro di Dj Fastcut come direttore d’orchestra resta legato alle sonorità classiche che hanno scandito la storia dell’hip hop, con un approccio però non nostalgico. Le strumentali di “Dead Poets III” non guardano al passato, ma interpretano in chiave moderna un suono senza tempo. Lo fa – e i suoi ospiti lo fanno – con declinazioni e matrici stilistiche variegate, senza precludersi sperimentazioni, senza temere di uscire dalle proprie comfort zone.

    Ci sono così pezzi hardcore come “Click Bang Bro” o “Bust That”, altri così hardcore da spingersi proprio al limite – “Il Peggio del Peggio” -, altri più cupi e riflessivi, come “Nocturnal”, o più incalzanti ed energetici, come “Solo Solo”. Dj Fastcut ha permesso ad ogni rapper coinvolto di dare il meglio di sé, ma in maniera spesso non scontata.

    “Dead Poets III” è stato mixato e masterizzato da Davide ‘Hybrido’ Patacchini al V2A Studio. Il progetto grafico è a cura di Francesco ‘Deddio’ Deddi, mentre l’illustrazione è firmata da Francesco ‘Forcin’ Napoletano. Il merchandising ufficiale del disco, curato da Uztzu Clothing, è disponibile a questo indirizzo.

    Nei rapper rivedo le vite dei “maledetti”, rivedo il disagio del vivere in società – in virtù del loro ermetismo -, rivedo una grande introversione. Il loro “autolesionismo” diventa però un punto di forza nei brani, come nelle poesie dei maledetti. Nasce così Dead Poets” – Dj Fastcut