domenica, Dicembre 5, 2021
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    Salmo: “FLOP” non è un flop

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    Sono passate quasi tre settimane dall’uscita ufficiale di FLOP, il nuovo disco di Salmo, e i risultati non hanno tardato nell’arrivare.

    È stato infatti certificato dalla FIMI come cd e vinile più venduto della settimana, per la seconda volta di seguito; inoltre, l’album è già disco d’oro (25.000 copie) mentre il singolo KUMITE al suo interno si riconferma #1 nella classifica dei brani.

    Ma non finisce qui: il disco dell’artista sardo ha raggiunto l’incredibile traguardo della posizione #1 nella “Top 10 Global Album Debuts”, e KUMITE è arrivata alla posizione #10 nella “Top 10 Global Songs Debuts” (le classifiche dove sono raccolti i dischi e i singoli più ascoltati al mondo nel fine settimana in cui debuttano gli stessi).

    Per comprendere a pieno il substrato di concetti di cui FLOP si fa portabandiera, non è sicuramente sufficiente un ascolto unico. Il disco si incentra ovviamente sul tema del fallimento, e questo lo si evince semplicemente dal titolo; ma proprio quest’ultimo è una sorta di doppia faccia della stessa medaglia.

    Il “flop”, di per sé nel mondo commerciale e dello spettacolo, si dichiara quando un prodotto non raggiunge le aspettative prefissate, o addirittura quando compromette il “produttore” stesso, da cui può derivare una perdita monetaria e/o di popolarità. Tuttavia è emblematico che Salmo usufruisca di questo termine per fissarlo addirittura come titolo del suo sesto disco in studio. L’artista sottolinea come la controtendenza della società italiana, a tutti i livelli, faccia sì che spesso un flop vero e proprio non rispecchi queste caratteristiche intrinseche, e anziché portare a un declino della propria figura (sia essa commerciale, istituzionale, nell’industria dello spettacolo…), conduca al contrario ad essere parte attiva del cosiddetto “trash”, e tutto ciò che vi orbita attorno.

    Saremo tutti d’accordo sul fatto che in Italia questo sia un evento ricorrente, soprattutto se volgiamo il nostro sguardo alla televisione e alle sue trasmissioni più popolari oppure direttamente al mondo della musica più recente. E chi è un po’ più esperto sul background del rapper, saprà già che non è nuovo sull’argomento.

    In pratica FLOP concettualizza tematiche che affondano le radici in un contesto italiano permeato di insuccessi-successi, di ipocrisia di apparenza; e proprio a 10 anni da “The Island Chainsaw Massacre”, Salmo incanala tutto questo in un disco nuovo, fresco, sia attuale che di attualità. Può fare tutto questo? Assolutamente sì.

    Forte delle sue skills musicali e come performer sul palco, il rapper ha ormai conquistato un posto nell’albo d’oro del rap italiano e si è più volte dimostrato capace di attuare strategie di marketing molto ben riuscite, dall’hype sui social fino alla collaborazione con la piattaforma pornografica PornHub (qui l’artista aveva caricato un breve video comico ma molto allusivo per sponsorizzare l’uscita del suo album “Playlist” nel 2018).

    Ma torniamo alla musica;

    Flop è un album completo da tutti i punti di vista e con i 17 brani che lo compongono riesce a spaziare da sonorità più hardcore incentrate sulla chitarra elettrica (“FLOP!”, “A DIO”, “CRIMINALE”), a suoni più prettamente elettronici (“MI SENTO BENE”, “CHE NE SO”, “ALDO RITMO”, “ANTIPATICO”), fino a melodie più dolci dai bassi meno accentuati (“KUMITE”, L’ANGELO CADUTO”). Vi è anche una traccia che risulta essere interamente un monologo dell’attore Josafat Vagni sul tema del fallimento (“VIVO”). I featuring con Guè Pequeno (“YHWH”), Marracash (“LA CHIAVE”) e Noyz Narcos (“GHIGLIOTTINA”) completano il quadro con un rap grezzo, schietto e d’esperienza, senza nulla togliere a Shari, la quarta scelta di Salmo, ragazza classe 2002, che già molto giovane aveva aperto otto tappe del tour mondiale del gruppo “Il Volo” ed era arrivata in classifica tra i primi dieci a Sanremo Giovani nel 2019; ad oggi il suo profilo Spotify conta quasi 600.000 ascolti mensili, nonostante la poca produzione musicale.

    Per quanto riguarda le performances live, il FLOP TOUR inizierà martedì 1 marzo 2022 al Palazzo dello Sport di Roma e sarà composto da 12 date che interesseranno città come Milano, Torino, Firenze, Bologna e Bari. 

    Salmo, con “FLOP”, si riconferma un artista attento sia ai suoni sia alle rime sia alle tematiche. La sua esperienza trapela soprattutto dal flow, dalla parte ritmica e degli incastri ma non solo: la promozione del disco è stata suggellata da varie iniziative, quali l’affissione di cartelloni in Piazza San Babila, Via Montenapoleone e Piazza Cavour a Milano e l’esposizione di un manichino del rapper investito da una Cadillac, in Stazione Centrale il 30 settembre 2021, non tra poche critiche.. Ricordiamo che l’intero album è stato scritto durante la quarantena causata dal Covid-19 a Marzo 2020, e come dichiarato dall’artista, si trovava in una situazione di instabilità. Un disco che è stato accolto molto bene dalla critica e che ha già ottenuto certificazioni importanti, lontano dallo stile “vecchio” di Salmo ma con una connotazione in comune: l’aggressività, mediata e non, contro ciò che “non va”, qui e ora.

    Tiziano Cristoforoni
    Nato a Genova a fine degli anni ‘90. Studio scienze della comunicazione, sono cresciuto a pane e rap… e certe volte per stare a galla ancora bastano una voce, un piano e una chitarra.