lunedì, Maggio 17, 2021
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    Tormento: Tornano in digitale “Il mio diario (Giorno)” e “Il mio diario (Notte)”, in attesa di nuova musica in arrivo questo mese

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    Il Mio Diario mi ha insegnato che fare musica è la condivisione di qualcosa di intimo, personale, profondo. Inizia così questo viaggio alla riscoperta di piccoli passaggi fondamentali che hanno segnato la mia crescita personale e artistica.”

    TORMENTO

    Con l’annuncio di nuova musica in arrivo prossimamente, TORMENTO è pronto a presentare le prime release di questo febbraio 2021.
    È da ora disponibile in digitale il doppio album del 2006 Il mio diario (Giorno) e Il mio diario (Notte), una pietra miliare del percorso solista dell’artista.

    Con la partecipazione di tanti musicisti e artisti accomunati dalla stessa passione per il funk, il soul e le mille sfaccettature della black music, il progetto è un viaggio lungo tutto lo Stivale. Tormento concretizza un importante lavoro al fianco di figure come Primo, Raige, Mondo Marcio, Tony Blescia, Al Castellana e un grande numero di produttori, strumentisti e tecnici incontrati durante i viaggi dal Friuli alla Puglia, passando per Roma, Torino, Milano e altri luoghi in cui l’alchimia e l’amore per la musica hanno compiuto la magia.

    L’artista, in occasione di questa prima pubblicazione alla quale seguirà molto altro materiale musicale nel corso del mese, regala ai suoi fan un racconto speciale di questo progettocondividendo il suo punto di vista e i suoi ricordi vividi su questi titoli importanti della sua carriera che ancora oggi suonano assolutamente contemporanei.

    Il mio diario è un vero e proprio diario di bordo che ho tenuto durante un viaggio durato tre anni. La grande passione per la musica mi ha sempre spinto a cercare pazzi che condividessero il mio stesso trasporto per la musica Soul.
    In questo album ci sono una valanga di musicisti, produttori, cantanti, ma soprattutto amici, accomunati dalla voglia di fare musica che arrivi dritta dal cuore. La musica italiana, così spesso legata alle mode del momento, lascia inascoltati gli artisti che vorrebbero esprimere la loro originalità. Senza regole imposte dal mercato. I sentimenti non si comprano o vendono. E spesso restano inascoltati.

    Vivevo a Varazze in quel periodo, dove ho iniziato a buttare giù da solo il demo di alcune canzoni che andranno a comporre l’album. Un viaggio verso Bergamo mi ha portato in studio con Kikke e Fabietto (Patrick Benifei e Sir Merigo), tastiere e chitarra dei Bluebeaters ma non solo, musicisti eclettici e produttori geniali. Strumenti, amplificatori, banco mixer e synth analogici. In testa la musica di D’Angelo, Erykah Badu, J Dilla, Roy Hardgrove. Gusti che si respirano nella batteria di Ale Sorresini (Reggae National Tickets, Morgan Heritage, Africa Unite) – da molti considerato il miglior batterista reggae italiano, nel nostro cuore per sempre – oltre che nel flicorno di Gibba (Riccardo Gibertini) e nell’hammond di Peter Truffa.

    Il viaggio prosegue verso Roma, alla ricerca di un produttore che sia abbastanza folle e lungimirante da credere in un progetto simile. Grazie a Vanni G della Subside Rec. sono entrato in contatto con Tony Blescia e Paolo “Kboard” Iannattone. Ne nasce subito una bella alchimia e nascono le prime canzoni assieme. Ma Kboard vive a Castellana Grotte (BA) e così il nostro viaggio si sposta in Puglia. Tanti i musicisti che ruotano attorno al produttore castellanese: Pino Mazzarano, Giuseppe Grondona, Sandro Mastronardi, Giuseppe Saponari. È qui che nasce anche il brano ‘Buio’ con il rapper romano Primo Brown, un fratellino per me. A distanza nasce anche una collaborazione con un giovane amico che da poco si sta facendo prepotentemente largo negli air play radiofonici, Mondo Marcio.”

    “Un album con due volti… giorno e notte, caldo e freddo, maschile e femminile, yin e yang.
    La notte è il momento più creativo, intimo, intuitivo. Sei solo, il telefono non suona, nel silenzio cercano pace i tuoi pensieri. Prendono forma idee che il giorno dopo ti sembreranno assurdità. Surfi tra lo spazio delle varianti, visiti luoghi lontani dalla tua realtà quotidiana. Alcuni di questi ricordi si perderanno nella lucidità del giorno, altri invece sono più vicini alla tua realtà e cogli, in alcune sfumature, che forse sono realizzabili. In quei momenti siamo viaggiatori nudi degli orpelli, dei vestiti, liberi dai pregiudizi. Chi viaggia lo fa con il cuore aperto, una predisposizione ad imparare e scoprire cose nuove. Che tu sia da solo nella tua camera o su un treno che ti sta portando lontano poco cambia. Questa è la fantastica forza che abbiamo.

    Un video sul web ci trasporta subito al centro dell’azione, siamo lì con tutti noi stessi. Certo, azionarsi e partire fisicamente ha un altro peso. È più faticoso, ma quando le viviamo dal vivo certe esperienze, tutto il corpo ne viene coinvolto. I sensi sono rapiti. Non è solo la vista a goderne, come quando scorriamo velocemente foto e scenari su Instagram.

    Stiamo vivendo un momento complicato, difficile, un po’ come siamo noi in fondo. Certo, essere un po’ meno duri con noi stessi ci faciliterebbe il compito. Pretendiamo molto da noi, da chi abbiamo vicino, da tutto ciò che abbiamo intorno. Un po’ siamo viziati, vogliamo sempre di più. Questa è la nostra più bella caratteristica e una maledizione allo stesso tempo. ‘Rapiscimi, Musica colpisci al cuore’, mentre aspettiamo il sole come Neffa. Ma adesso è ancora buio, è notte, è il regno delle idee. Sfogliando un vecchio diario di ricordi ritorno indietro nel tempo per perdonarmi tante cose.

    Se si parla di musica Soul, il mio viaggio fa una tappa obbligatoria a Trieste. Al Castellana, una leggenda che ancora oggi occupa le classifiche britanniche dedicate al soul r’n’b. Un fiore all’occhiello per tutti gli amanti di questo genere in Italia. Soulcombo è il team cresciuto intorno ad Al e con Nick Ardessi e Janfree Varin nasce un’amicizia che va oltre il tempo e lo spazio. Qui ho potuto approfondire le mie conoscenze direttamente da un sensei come Al Castellana e la musica che ne esce trasuda funk da tutti i pori. Nick Ardessi è una macchina da guerra, polistrumentista e ingegnere del suono. Le session in studio diventano full time e la notte si confonde con il giorno. È la musica che lo pretende.Per mixare i brani con Kikke e Fabietto è il dettame analogico a imporre la scelta, e così il nostro viaggio prosegue verso Pinerolo (TO), nello studio di Madaski (Africa Unite). Mentre Mada mixa nascono ancora brani come ‘Solo tu’ e ‘Dalla a me’, in questa magnifica villa dove strumenti sparsi per tutte le stanze sono cablati tra loro. Sfogliare le pagine di questo diario è un viaggio alla scoperta di musicisti mossi da un sincero amore per la musica.