venerdì, Gennaio 15, 2021
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    Ascolta “Notturno in Mi” il nuovo album di Hyst

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    Fuori ora “Notturno in Mi Vol. 3” la terza ed ultima parte del nuovo album di Taiyo Yamanouchi aka Hyst.

    A distanza di 10 mesi dalla seconda parte dell’album, si conclude così un viaggio iniziato nel 2019 con la prima parte di “Notturno in Mi”. Il nuovo album di Hyst è disponibile sulle piattaforme di streaming ed in versione fisica su taiyoart.bigcartel.com.

    L’album contiene le collaborazioni di Leslie, Comagatte, Luana Corino, Nico Kyini, Yazee e Hertz.

    NOTTURNO è uno stato dell’anima. E’ anche uno standard della musica classica con cui l’artista gioca per inventare uno standard Soul, Trap Soul o R&B che dir si voglia. Hyst crea 13 brani vissuti di notte, sia dai loro protagonisti che nella reale fase creativa, immergendosi in tutte le sfaccettature dell’oscurità da quelle più introspettive a quelle più passionali. Ci si perde tra dolore e piacere in chiave di MI sia nel senso dell’armonia che nel senso della Geolocalizzazione.

    Ancora impossibile etichettare definitivamente il prodotto poichè l’artista come al solito ci spiazza di continuo, lavorando su sonorità moderne come la Trap Soul che classic Hiphop, a volte persino cambiando lingua. Un’album di Ballads mature che raccontano storie mature ma che giocano con il linguaggio Pop sia nel sound che nel lessico. Il tutto con estrema classe.

    TRACKLIST

    1. Tequila (prod HYST)
    2. Una fase ft. Leslie (prod HYST)
    3. Carl Jung ft. Luana Corino (prod HYST)
    4. Drown me deep (prod HYST)
    5. Uomo invisibile (prod HYST)
    6. Sissi Ok (prod YAZEE)
    7. Promesse (prod HYST)
    8. Risolvere la cosa (prod HYST
    9. Sfumature (prod HYST)
    10. Aspettative ft. Comagatte (prod HYST)
    11. Non vinciamo mai (prod HYST)
    12. Be the best ft. Nico Kyni (prod HYST)
    13. Pierrot (prod HERTZ)

    La Tracklist rispetta l’ordine di uscita dei vari Ep che si sono susseguiti nell’ultimo anno non
    essendoci altro bisogno che quello di svolgere la narrazione nell’ordine in cui è stata concepita.
    Le produzioni sono tutte curate dallo stesso HYST fatta eccezione da “Sissi Ok” prodotta da Yazee
    e Pierrot prodotta dal giovane Hertz.

    Tequila: Realizzata per l’appunto durante l’estate dell’anno precedente Tequila rimanda alle
    atmosfere degli amori nati e defunti durante le vacanze, una visione quasi infantile tipica di
    memorie che ci accompagnano per tutta la vita, data la loro intensità. Amori brevi e forti come shots di Tequila appunto.

    Una fase: Il primo featuring è affidato a Leslie, giovane ma affermata Rapper a cui viene chiesta la
    sfida di uscire dalla sua attitude di rapper da battaglia per denudarsi, in un contesto sonoro morbido
    e ruvido allo stesso tempo, caratterizzato da piano Rhodes e impreziosito da unachitarra elettrica permano di Giuliano Vozella.

    Carl Jung: Il gioco semantico secondo cui quello la mamma “ha ragione” al pari di un importante
    filosofo è tipico dell’arte letteraria di Hyst che spesso coglie dall’alto per riportare al terreno e
    viceversa. Il timbro delicato e sensuale di Luana Corino si accompagna perfettamente ad un beat dal gusto Lo-fi che a sua volta scherza con le armonie del Reggae dal quale sembra essere ispirato. In coda si aggiunge la voce di Alessia Marcandalli ad illudere che si tratti di un vecchio sample.

    Drown me deep: Concepita come Theme song per la serie che Hyst ha realizzato “HELIKON”
    prodotta da Grey Ladder, Questa traccia mischia arrangiamento orchestrale tipico del mondo
    Soundtrack con una ritmica Triphop tipica inizio millennio, e la lingua inglese ci fa scordare di stare
    ascoltando un prodotto italiano, trasportandoci in un ambito auditivo trasversale.

    Uomo invisibile: Un altro beat Trap Lo-fi scandito da un pianoforte drammatico per una delle
    tracce più struggenti dell’album. Lontano dal voler attirare il pubblico semplicisticamente Hyst ci
    mostra sensazioni mature di un rapporto adulto, persino consumato, e ci racconta di una sensazione
    che molti hanno provato, quella di essere diventato agli occhi del partner “invisibile”.

    Sissi Ok: Yazee confezione un beat moderno ma dal retrogusto Jazz, concedendosi movimenti
    armonici che pochi altri oltre ad Hyst sarebbero stati in grado di valorizzare. Hyst articola il rappato
    poggiandosi comodamente sui nuovi standard delle metriche trap, dimostrando agilità ma sempre
    senza il bisogno di rilevare la tecnica, scegliendo di mantenere l’eleganza di chi può compiere
    acrobazie liriche come se non fosse nulla di che. La storia si arricchisce di una chiave di lettura
    inaspettata quando in coda al brano viene citata la scena finale di “The killing Joke” graphic novel
    storica in cui si evidenzia come il rapporto tra Batman e Joker sia un rapporto di interdipendenza tra
    due differenti tipi di PAZZIA, come in una qualsiasi coppia.

    Promesse: Non poteva mancare uno storytelling puro, ovviamente ambientato di notte. Hyst parla
    con la voce di un uomo che si trova a vivere di piccola criminalità, favorendo il malaffare a
    discapito della stabilità emotiva che potrebbe trovare nella sua amata. Fino al momento in cui un
    poliziotto apparentemente corrotto lo costringe a voltare pagina. Shockato dall’evento il giovane
    coglie l’occasione per ambire ad una redenzione, scegliendo di dare finalmente adito alle sue
    promesse.

    Risolvere la cosa: Una breve fotograzia emotiva immersa in un tessuto sonoro avvolgente, quasi
    liquido. Questa traccia è solo la riprova di quanto il background dell’artista vada a cogliere anche in
    epoche e generi in cui il testo non doveva necessariamente essere fulcro del brano, ma anzi lascia
    spazio e respiro per il suono affinchè permei l’ascoltatore, dando il tempo all’emozione di risuonare
    all’interno.

    Sfumature: La passione carnale nella discorsività mai volgare del sensei. Una storia breve e fugace
    fatta di seduzione e dolore, di quelle che una volta passate ci si chiede se ne sia valsa la pena o no.
    Lo scherzo con le famose “sfumature di grigio” è evidente laddove dall’immagine dei licenziosi
    giochi sessuali si passa all’aspetto metaforico in cui i due protagonisti sono persi, di sexy non è rimasta che la trama e attraversando spazi ignoti capita di giungere in luoghi comuni. Il beat,
    arricchito dal piano di Fabio Visocchi, attraversa fasi di intensità ad alta dinamica svolgendosi
    unilateralmente in avanti, senza mai ripetersi, il testo è composto da un’unica strofa in crescendo
    che culmina in un amplesso finale, laddove la voce trova il cantato. La struttura stessa del brano è
    parte della narrazione mimando l’iter di un rapporto sessuale che lascia dietro di se l’eco di un
    arpeggio di pianoforte.

    Aspettative: Un brano dall’impatto classic, quasi Old, sempre votato a spiazzare l’ospite del
    momento, Comagatte. Artista pugliese residente a MI più nota per sonorità vicine al Pop e
    all’elettronica. Aspettative è uno storytelling classico in cui i due artisti si calano nei ruoli di
    protagonisti della vicenda scambiandosi le reciproche osservazioni, due punti di vista opposti che
    però si ritrovano nell’unisono del ritornello in cui possono concordare sul fatto di essersi creati delle
    aspettative.

    Non vinciamo mai: Hyst produce ancora servendosi di strumenti acustici, parodizzando le
    produzioni che ricorrono a sample di chitarra e vocali, per costruire un sound sempre prossimo al
    Trap Soul Lo-fi ma che essendo suonato si può concedere un’articolazione armonica altrimenti
    impossibile. Per esagerare il paradosso le strofe risultano scritte secondo gli standard, con ampiezza
    di intervalli minimale, per poi liberarsi nel bridge dove scrittura e melodia non sentono più
    nemmeno il bisogno di essere lineari. Regna un Autotune utilizzato strumentalmente e voci libere
    nascoste, come se il paradigma fosse ribaltato.

    Be the best: Unico featuring maschile dell’album i giovane Nico Kyni, emergente che in
    collaborazione con Yazee sta occupando la nicchia dell’R&B italiano. Votato al suono della voce più
    che alla complessità lirica Nico si trova stavolta suo malgrado incluso in un brano che acquista un
    significato più deciso, in stile Hyst. Uno sprone motivazionale tipico di certe epifanie notturne in
    cui facendo il punto della propria vita ci si ripromette di cercare di essere “la versione migliore di
    se”.

    Pierrot: Ultima capitolazione Lo-fi per mano del giovane producer Hertz, scovato da Hyst durante i
    suoi casting per Dojo Music. Anche questa volta l’artista si diverte a manipolare i clichè del genere
    alternando metriche statiche a liberazioni fuori griglia, cantato e rappato, parole piene e parole
    vuote, italiano e inglese. Si chiude l’album con l’immagine del mare come si era cominciato quasi a
    chiudere un cerchio in prospettiva della fine di una stagione fredda e il ritorno ad un clima emotivo
    più temperato.