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AleLock pubblica l’album “Cellar Door”, la sua rinascita in un mood drill dalle sfumature emozionali

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Esce oggi in tutti i digital stores e piattaforme streaming “CELLAR DOOR ”, il disco ufficiale di AleLock. Dopo aver anticipato i singoli “Diavoli”, “Heartless”, “Lover” e “Giovani Tristi”, vede ora la luce un lavoro completo, una rinascita emotiva rappresentata da un album profondamente sentito, che caratterizza la peculiarità dell’artista in un’estenuante ricerca interiore, dove l’ascoltatore può ritrovare il suo piccolo mondo dove immedesimarsi.

9 brani con le produzioni del talentuoso Mattia Gaglianone, tranne il brano “No Sleep Freestyle” prodotto da Amiprxy, e con l’unica featuring dei SalaMantra, giovane band bresciana “prestata” alla trap per la collaborazione nella traccia “Ecstasy”. Il disco è stato registrato da Danien e mixato da Gaglianone, l’artwork di copertina è realizzato da RosArt ed il progetto grafico è a cura di Davide Storelli.

Un titolo ricercato e sentito: Cellar Door, significa “porta della cantina”. Questa combinazione di parole venne definita dallo scrittore J.R.R. Tolkien una delle più belle combinazioni di parole della lingua inglese; in un suo scritto “English And Welsh” sostenne che il suono dato dalle due parole è intrinsicamente bello. E questo disco è stato concepito proprio all’interno di una cantina, dove tantissimi coetanei dell’artista, proprio come lui, si rinchiudono per cercare di evadere dalla realtà quotidiana.
 
Le parole che AleLock spende sul suo disco fanno riflettere e comprendere più nel profondo l’animo dell’artista: 

“Le porte delle emozioni è il concetto fondamentale dell’album. Ogni singola traccia è una descrizione introspettiva della mia vita in rapporto alla natura umana radicata sul vivere in funzione delle necessità. Evadere dalla realtà resta l’unica soluzione per rimanere liberi dall’educazione che ci hanno insegnato. D’altronde le regole opprimenti di una società consumistica come la nostra ostruiscono la visione degli artisti, essi non potranno mai davvero essere liberi di creare finché non saranno capaci di evadere. Evadere è la prima porta da aprire per viaggiare tra le dimensioni del tuo “io”.”

Cellar Door è un disco che ricorda la malinconia dei Radiohead, i suoni in reverse dei My Chemical Romance, la poetica dei Doors, le batterie e piano sul pop drill di Lil TJay, ed è ispirato dall’ascolto del sound di Polo G e della nuova trap melodica degli States

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