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Intervista a Mostro: “Da me per voi”

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Lo scorso Marzo è uscito, per Honiro, il nuovo progetto di uno dei rapper più interessanti del palinsesto romano: “Sinceramente Mostro”. Intrigati dal concept abbiamo chiesto a Mostro di raccontarci i retroscena e cosa si nasconde dietro questo disco dal forte sapore autobiografico. 

Ph by Lorenzo Piermattei

Ho conosciuto per la prima volta la tua arte il giorno dell’uscita del frutto del tuo sodalizio con Low Low, “Scusate per il sangue EP”. Il progetto è stato, a mio parere, una tappa cruciale nella tua formazione e per questo vorrei chiederti, essendo “Sinceramente Mostro” un progetto che prende in considerazione il tuo passato, quanto e cosa hai attinto da esso per realizzarlo? 

Questo è un disco che piú volgersi al passato ha radici nel presente e mette basi per il futuro. I riferimenti al passato sono stati necessari per allestire un paragone tra chi ero e chi sono oggi, sento di aver fatto pace con me stesso e di aver raggiunto un livello tale in cui il mio presente è altrettanto interessante e vale la pena di essere raccontato. 

Ritieni che il background di un rapper sia determinante nel definire la sua credibilità? 

A mio avviso chiunque ha il diritto di fare musica e di raccontare il proprio quotidiano. È uno stereotipo anacronistico quello che sostiene che per fare il rap è necessario provenire dalle periferie. 

Il Brano “Britney nel 2007” ed altri sono un piacevole blend tra hip e rock. Pensi che questo sia il genere a cui la scena italiana attingerà nei prossimi anni?

Sinceramente non lo so, è un genere che comunque ultimamente si sta riaffacciando. Non ti so dire se in Italia prenderà piede sul serio, oltreoceano invece c’è chi segue questa strada in maniera massiccia. Volevo richiamare l’atmosfera degli anni 2000, Britney Spears/Blink 182 per questo l’abbiamo interpretato in questa chiave. 

Gemitaiz è l’unica collaborazione del tuo progetto. Cosa puoi dirci su questa collaborazione? Com’è nata?

Ritengo di fare un genere molto personale e compongo solitamente brani da me stesso e per me stesso, per questo ho difficoltà a chiamare altri artisti. Ci sono dei brani in cui mi balena in mente con quale rapper sarebbe ideale collaborare, così è stato per Gemitaiz. 

Nel disco hai disseminato estratti di conversazioni e più di un intermezzo, a cosa devi questa scelta stilistica? 

Sono elementi che nei dischi presenti non erano assolutamente presenti ed appunto li ho inseriti per rendere questo disco il più diverso possibile. Questi interventi sono lo specchio dell’atmosfera tranquilla e rilassata dello studio. 

La maggior parte delle tue produzioni hanno come comune denominatore gli Enemies. Come descriveresti l’alchimia fra te ed il gruppo di producers?

Ci conosciamo da tantissimi anni e da tempo immemore lavorano ai miei dischi. L’alchimia in studio è dovuto al fatto che il nostro rapporto esula dal semplice rapporto di lavoro, ma si basa sui nostri legami di amicizia. 

Chi sono le tue maggiori ispirazioni, internazionali e non?

Ascolto molto rap, ma anche altri generi per distaccarmi. Vario dai Metallica se voglio sensazioni forti od anche a qualcosa di più soft come i motivetti di Einaudi

Nonostante le circostanze attuali impediscano di di compiere un instore tour, assieme al tuo team avete garantito a tutti i fan la possibilità di ricevere la propria copia fisica. Quanto sono importanti?

Non si tratta di vendere una copia fisica, poiché è noto che nel mercato odierno il fisico è l’ultimo dei guadagni. L’instore tour è fatto per sentire i pareri altrui e capire davvero cosa hanno provato ascoltando il disco. Allo stesso modo ci sono alcuni fan che sono dei collezionisti o comunque sono molto legati a questa metodologia, pertanto visto che non potevamo spostarci per l’Italia abbiamo cercato di entrare in tutte le case.

Ascolta “Sinceramente Mostro” il nuovo album di Mostro

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Melchiorre
Studente e fanatico dell'Hip-hop, ascolto tutto e tutti ma ricordati di mandarmi il link.
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