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Troquet: “Troquet” Ep, disponibile da ora in digitale il primo progetto dell’omonima formazione

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Dalla mezzanotte del 1 febbraio è disponibile in digitale “TROQUET”, il primo Ep dell’omonima formazione.
Anticipato dalla pubblicazione su YouTube del singolo “Ultimo drink”, il progetto di 6 brani intende presentare al pubblico l’unione di percorsi musicali differenti: il cantautorato italiano, infatti, si mescola con le sonorità della black music

TROQUET si concretizza nel lavoro congiunto di quattro elementi: Enrico La Face aka DJ Agly ai giradischi, Jacopo Boschi alla chitarra, Nicola Roccamo alla batteria (tutti e tre già facenti parte del gruppo new soul BLACK BEAT MOVEMENT) e Andrea Caracciolo aka Kabo alla voce e ai testi.

Come già “Ultimo drink” e la sua atmosfera notturna da bar aveva raccontato, quel luogo in cui nascono i personaggi e le storie che popolano la musica della formazione, ogni brano dell’Ep vuole portare all’orecchio di chi ascolta storie comuni, tipiche di una vita semplice, di provincia. Le canzoni di Troquet sono abitate da persone spesso invisibili agli occhi della società, e dai piccoli dilemmi quotidiani che ognuno di noi porta dentro. L’Ep, utilizzando qua e là lo storytelling, ha l’intenzione di raccontare emozioni, situazioni e spaccati di vita quotidiana.

Troquet: il nome della band (dal francese, bettola, bar di basso livello), si rifà al luogo in cui si intrecciano tutte le storie e le vicende che animano i brani del gruppo. Il bar è, per eccellenza, l’anima dell’incontro, della gioia, della rabbia e dell’euforia.

“Ultimo Drink” è un noir che si snocciola in un pub di una fredda città metropolitana, tra un whiskey di troppo, una donna attraente e l’indiscussa protagonista: la musica, contorno immancabile di una nottata da bar, tra eccessi, risse, sguardi sfuggenti e amori passeggeri. “Lascia girare ‘sti dischi, versa sto whiskey, prenditi i rischi e vai”, non pensare troppo: cogli l’occasione, suona, conquista quella donna e non fare pensieri tristi. Il videoclip sottolinea l’importanza della musica come elemento spirituale di liberazione personale, e non come strumento da mercificare e da plasmare a seconda delle mode e del mercato. Una vecchia storia insomma, ma sempre attuale. Il brano contiene una citazione a “Whiskey facile” di Fred Buscaglione.

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