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Intervista a Slava: “ci sono tante cose ancora da raccontare”

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E’ stato rimosso da yt il video di Yes SirSkioffi feat. Slava – girato all’interno di una chiesa. In seguito alle lamentele di quest’ultima, la rimozione del video è stata scelta obbligata a cui è seguito un dibattito sul web tra i fan. Partendo proprio da Yes Sir, abbiamo intervistato Slava poco prima che il videoclip sparisse dal web. Ecco le parole del rapper bresciano che si racconta ad HHST.

Slava e Skioffi sul set del video “Yes sir”

Ciao Slava, ho visto che nell’ultima tua apparizione vesti i panni di Bowie accanto a uno Skioffi-Freddy Mercury in Chiesa, su una strumentale rock n’ roll. Fin qui hai pubblicato tanti singoli, molto diversi tra loro, da Chaos a Zingarata: artisticamente, quindi, chi è Slava?

-Non ne ho idea (ride, n.d.r.). Sinceramente è quello che sto cercando di capire. Sono molto bipolare, ogni giorno mi sveglio con un idea nuova e le cose che ho fatto fino all’altro giorno mi fanno tutte schifo… E’ un casino.

Il 19 aprile è uscito Briciole: un pezzo denso, in cui parli delle tue radici. Cosa significa per te questo brano?

Questo brano è uno sfogo, l’ennesimo. E’ uno di quei pezzi che faccio senza l’obbiettivo di racimolare numeri, ma semplicemente per una pura necessità personale.

In “Ultimo Treno”, contenuta in Alti e Bassi Mixtape Vol. 3, a un certo punto dici:”
Se non mi sbrigo a salire il mio treno parte/
lasciandomi a piedi senza una meta”.

Slava è già salito sul treno, o la rincorsa è appena cominciata?

Ci ero salito, ma poi non mi è piaciuta la carrozza, puzzava di piscio, così sono sceso. Adesso come adesso sto cercando di capire quale treno prendere, ma fidati che non rimango a piedi.

Ascoltandoti in un pezzo come “Quartieri del sonno”, sembra di poter vivere attraverso il tuo racconto la realtà dell’est Europa, troppo sottaciuta in Italia e della quale non si parla mai abbastanza: ti senti in dovere di raccontarla ancora di più, o vuoi smarcarti da quell’immaginario senza venire artisticamente catalogato?

– Probabilmente continuerò a parlare di queste tematiche per sempre. E’ una cosa mia quindi è inevitabile, ma sicuramente non voglio che Slava sia visto soltanto come questo. Sapessi quante cose che ci sono ancora da raccontare…

Domanda lunga: nei tuoi testi si trovano continui riferimenti a un ambiente famigliare menomato, che non riesce a fornire sostegno, e a una società che si gira dall’altra parte nel momento in cui un ragazzo comincia a crescere. Quali pensi possano essere le cause della solitudine e di questo abbandono generale, sempre più presenti nel contesto sociale?

Se lo sapessi mi candiderei in politica per cercare di risolverli (ride, n.d.r.). Penso che questi problemi ci siano sempre stati e sempre ci saranno, l’uomo è fatto così, malvagio ed egoista, è la nostra natura purtroppo. Spero che col tempo ed il progresso la situazione possa migliorare. Dobbiamo diventare un po’ più altruisti, tutto qui.

Il rap in Italia sta raggiungendo un grado di popolarità mai visto prima. Tanti ragazzi, anche molto giovani, si approcciano a questo genere e si rispecchiano nei testi. Cosa consigli loro e cosa ti piacerebbe trasmettere?

Quello che mi piacerebbe trasmettere lo sto già facendo. Il mio obbiettivo nella musica è trasmettere emozioni, qualsiasi tipo di emozioni, dal riso al pianto. Quello che potrei consigliare ai ragazzi è pensare con la propria testa, e di non farsi influenzare dalla massa, ascoltare roba che piace a te stesso e non quella che va di moda.

Domanda banale ma di prassi: in questa scena italiana in fermento, ci sono rapper che ti piacciono o per i quali provi particolare stima?

Ce ne sono svariati, per esempio Skioffi (un artista con la a maiuscola), Nitro (un grande esempio), Alfa e Garfo (ragazzi giovanissimi, che sicuramente saranno fra le stelle del rap italiano di domani) e tanti altri!

Il live dei sogni. Potessi scegliere calcheresti il palco dell’Olimpico a Roma, riempiresti il Forum di Milano, o prenderesti parte a un festival popolato dalla scena urban, tipo il Sottosopra che si terrà a Lecce?

Mi piacerebbe riempire piazza Vittoria (una piazza importante della mia città) ed invitare in prima fila tutti gli infami che mi hanno cercato di mettere i bastoni fra le ruota.

Detto del featuring con Skioffi, e strofinando la lampada dei desideri, dicci tre artisti con i quali ti piacerebbe collaborare in un futuro prossimo.

Sicuramente Nitro, ho avuto il piacere di conoscerlo fuori dal contesto musicale ed è davvero super genuino! Se vogliamo esagerare vi dico Salmo e Marra che attualmente sono gli artisti più interessanti per quanto mi riguarda.

In ultimo, il quesito più interessante per chi ti segue: che programmi hai per questo 2019, possiamo aspettarci un album?

Io spero di si! Il mio obbiettivo per questo anno è quello di mollare il lavoro in fabbrica per dedicarmi finalmente solo ed esclusivamente alla musica!!!!  

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Emme Damna
Nato poco prima che il millennio volgesse al termine, ho vissuto inseguendo una sconosciuta, tra i libri, che aveva chiesto di essere seguita. Lei era provincia, ed io un ragazzo dei tanti, figlio della musica e dei samprietrini
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