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Lil Pump – Lo swag sta davvero morendo?

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Il 22 febbraio scorso è uscito Father OF 4, il progetto da solista di Offset. Lo stesso giorno è stato rilasciato Harvard Dropout, l’album di Lil Pump.

Harvard Dropout ricordo di averlo ascoltato con molta curiosità quando uscì. Il ritorno discografico del classe 2000 statunitense più famoso per i tattoo e i capelli colorati che per la sua musica “deve avere un senso“, avevo pensato. Perché fino a quel momento qualcosa c’era: una figura quantomeno carismatica che mastica cloud rap e che per un periodo, seppure in maniera controversa ha portato lo swag rap ancora più in alto, doveva avere un senso. Finché si tratta di singoli del resto, ci sta che siano pezzi potenti e compatti, perfettamente streammabili nei momenti vuoti e da piazzare sul mercato come statement; il ragazzo infondo è giovane mi ero detto, “si supererà”, avevo pensato. Harvard Dropout invece è riuscito a smentire ogni mio interesse.

Provai un’ironica ammirazione per Lil Pump e la sua capacità di confezionare un album di 16 pezzi inutili e perfettamente sovrapponibili l’uno con l’altro e in linea con tutto il no sense che aveva già sfornato in abbondanza. Fiumi di autocelebrazione, la droga che non fa più scalpore, le donne e un infantile rifiuto di tutto ciò che non sia  istinto ed eccesso. Il tutto racchiuso in un pacchetto trap già sentito e risentito, e in quel mondo zuccherato e colorato che è come se tentasse disperatamente di darsi un tono, un significato quantomeno estetico. Per la cronaca, Harvard Dropout è stato un flop, restituendo molti meno numeri di quelli che ci si aspettava. Ma d’altronde, per sua stessa ammissione, a Lil Pump la musica non è mai interessata un granché.

In un certo senso, le parole di Offset a Genius lo scorso febbraio in occasione dell’uscita del suo album da solista, Father of 4, a rileggerle ora sembrano premonitrici.

Non posso più continuare a parlare di diamanti e macchine, ormai vivo una vita reale.  E poi le persone che ci ascoltano, lo so che si stanno stancando di sentire parlare di cose che non hanno. […]Sento che la musica con del contenuto sta tornando. Tutta quella roba e lo swag stanno finendo.”

Offset solleva una questione che merita certamente di essere messa in evidenza. Il rap è ora al suo apice, sia in Italia che in America. Gli emergenti sono tanti, e diventare meme per un anno prima di essere consumati è impresa riuscita a molti. Se n’è accordo il membro dei Migos, che ha fatto dello Swag rap e dell’assenza di contenuto un marchio di fabbrica. Ma già Father of 4 è diverso, è una dimostrazione che dietro alla maschera c’è un uomo, che ha vissuto e sa raccontare, che si trova ad affrontare una relazione stabile e a ricoprire il ruolo di padre, con una vita passata da raccontare.

L’impressione finale è che se non sei più il più giovane e se non sei il re del no sense, l’autocelebrazione non basta più, qualcosa bisogna mostrarlo e le verità vanno svelate, per non rimanere vuoto anche agli occhi del pubblico. E se l’America è sempre terra di precursori nell’ambito Urban, l’ondata contenutistica tornerà di rimando anche in Italia, dove il livello si sta alzando ma il pubblico sarà sempre più esigente. I ragazzi del college non bastano più.

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Emme Damna
Nato poco prima che il millennio volgesse al termine, ho vissuto inseguendo una sconosciuta, tra i libri, che aveva chiesto di essere seguita. Lei era provincia, ed io un ragazzo dei tanti, figlio della musica e dei samprietrini
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