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Liberato: la spontaneità dell’amore

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“Perché non facciamo Rihanna a Napoli?”

Liberato è il nome del progetto discografico che dal Febbraio 2017 spopola sulle piattaforme multimediali italiane. Il successo, alimentato dal mistero che aleggia sulla identità dell’artista, è dovuto allo straordinario lavoro del team che ha unito, brillantemente, in musica il napoletano e strumentali dance e R&B, il tutto accompagnato da videoclip raffiguranti la splendida cornice di Napoli. L’artista il 9 maggio, interrompendo un lungo silenzio, ha pubblicato l’attesissimo e omonimo album di debutto.

Al primo ascolto si percepisce, come già suggerito nei primi 6 singoli, la spensieratezza e la purezza dell’amore in ogni sua forma. Esso scorre incessante attraverso le 11 tracce dell’opera, rivelandosi ancora una volta come la più nobile delle emozioni.
Amare è complicato, specialmente se non ricambiati, tuttavia Liberato con semplici espressioni come “Je te voglio Bene Assaje” oppure “Quan nun ce staje nun sent chiu
nient
”, rende terrena e alla portata di tutti l’esperienza di quest’ultimo. L’alone di mistero attorno alla persona di Liberato è il fattore che permette la completa immedesimazione dell’ascoltatore nell’atmosfera che trasuda dagli armoniosi versi in napoletano.

È importante conoscere l’identità di Liberato?
No.

Liberato sono io, sei tu che stai leggendo, è colui che almeno una volta ha detto “ti amo”, “mi manchi” alla persona amata, o colui che desidera uscire dalla incessante “appocundria” amorosa.

Il capoluogo partenopeo è il milieu che plasma e colma di significato Liberato. Napoli regna incontrastata a partire dalla lingua scelta nel cantato, arrivando all’inno del coro del San Paolo recitato in “Gaiola”. C’è Piazza del Plebiscito, Mergellina, i murales di Maradona nei Quartieri Spagnoli e molto altre gemme, immortalate dalle lenti del maestro Francesco Lettieri. Nel segno dell’amore è pure la struggente mini-serie “Capri Rendez-Vous” che pur presentandosi come netto distacco dalla Napoli popolare e dei vicoli, dimostra la costante ricerca e la volontà di stupire dall’entourage dell’artista campano.

Quale sarà il prossimo passo?

Nel momento storico in cui essere onnipresenti sui social è diventato un dogma imperante, Liberato risponde solo con la propria arte, sorprendendo e affascinando.

Una cosa è certa: Liberato come disco, artista e movimento è una vittoria su tutti i fronti e cito Roberto Saviano: << è qualcosa di nuovo, da cui non si torna indietro.>>

Il nuovo album di Liberato è disponibile dal 9 Maggio 2019 sulle maggiori piattaforme digitali e nei migliori negozi di dischi.


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Melchiorre
Studente e fanatico dell'Hip-hop, ascolto tutto e tutti ma ricordati di mandarmi il link.
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