domenica, Gennaio 29, 2023
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    Liberato: “È nu Pop-Up”

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    Vest’ scullàt & cappiel’ cu e’nastre e cu ‘e rrose & T-Shirts”

    La settimana scorsa Liberato ha cordialmente dato appuntamento, via Instagram, ai propri seguaci milanesi in via Ascanio Sforza, sui navigli. Vi raccontiamo com’è andata.

    Usciamo dalla verde, fermata “Romolo”, e ci avviamo verso il naviglio incappando all’istante in un caldo anomalo seguito da alcuni personaggi con sottobraccio una sospetta borsa di colore scuro. Giunti sul luogo indicato, sostenuta una breve fila, entriamo all’interno del locale. L’atmosfera è pressoché minimalistica ed è accompagnata dal piacevole sottofondo degli estratti dell’album dell’artista campano di recente pubblicazione. Un proiettore illumina una parete bianca con spezzoni dei videoclip, e tutto intorno, oltre ai vari prodotti del merchandising, l’attento team supervisiona e serve con perizia, vestiti di tutto punto, l’esiguo numero di consumatori.

    Speravo, e immagino di non essere stato l’unico, in una fantomatica apparizione del cantante, ma evidentemente via Ascanio Sforza non è proprio la location dove mettere in scena un siparietto musicale, quindi esco, a malincuore, con una felpa e uno sticker.

    Ciento bomb’
    Ma nun sent’ ‘a bott’
    Je cu’ tte ce so’ rimast’ asott’

    Tengo stretta la borsa che recita questo breve estratto di “Tu t’e scurdat’ ‘e me”, e, salutati i miei colleghi entro in metro, direzione Centrale. La fiction sul mistero di Liberato continua, arricchita, per l’ennesima volta, di un brillante episodio.

    Melchiorre
    Melchiorre
    Studente e fanatico dell'Hip-hop, ascolto tutto e tutti ma ricordati di mandarmi il link.