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Due parole su: Logic “Confessions of a Dangerous Mind”

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Logic, che ha fatto della prolificità una sua nota caratteristica, è tornato sulle scene con un nuovissimo progetto: “Confessions of a Dangerous Mind”.

Il disco, arricchito da 16 brani, vanta le partecipazioni di: Eminem, YBN Cordae, Will Smith, G-Eazy, Gucci Mane, Wiz Khalifa ed il padre di Logic. Il disco, a mio parere, eccezion fatta per alcuni acuti non è stato all’altezza dell’attuale status del rapper del Maryland, vediamo insieme perché:

Strumentali
Un connotato positivo del disco è rappresentato dalle strumentali di 6ix. Il producer, collaboratore dal giorno zero di Logic, ha nuovamente deliziato componendo melodie che si sposano perfettamente al flow martellante e imprevedibile del rapper statunitense. Questa abilità nel produrre è un’arma segreta poiché permette a Logic di rilasciare, con agio ed a breve distanza di tempo, nuovo materiale sempre arricchito da fili melodici inediti e colmi di samples peculiari.

Cosa non ha funzionato: pochezza lirica, featuring

Passiamo ora alle evidenti note a sfavore: prima fra tutte la pochezza lirica. Con l’ultimo album ufficiale “Everybody”, Logic aveva alzato l’asticella trattando di piaghe sociali come il suicidio ed il razzismo e si era addentrato, con successo, nella difficile materia della sanità mentale. Qui invece, nella maggior parte dei casi, i testi spaziano dalla solita ostentazione propria di ogni rapper, al “namedropping” creando un atmosfera buffa e assolutamente in antitesi al titolo di rapper ai vertici della scena.

Ho apprezzato l’inserimento del giovane YBN Cordae fra le guest del disco ed infatti il giovane non ha tradito le attese, dimostrando di essere uno dei soggetti da tenere d’occhio per il futuro. Eminem invece ha svolto il compitino, deliziando col suo rinomato flow serrato, ma portando sul tavolo, in fin dei conti, niente di nuovo. Tralasciando il padre di Logic, le altre guest presenti sono sembrate meri filler, senza focus, inserite semplicemente per paura di annoiare o per sfruttare la loro influenza per portare più stream alla nave.

E ora?

Un album sottotono non è mai stato ( e mai sarà) la fine di una carriera, infatti, come una fenice che rinasce dalle proprie ceneri, è rialzandosi da questi dietrofront che si vede tutta la verve e il carisma di un artista degno di questo appellativo. Quello che spero, e mi aspetto, da un artista dalle incredibili capacità come Logic è che, riscontrate le recensioni insoddisfacenti, prenda del TEMPO (almeno un’anno senza mixtape o progetti) e lo impieghi per ritrovare idee e quella grinta messa in mostra nel corso della sua rinomata carriera.

Ascolta “Confessions of a Dangerous Mind” il nuovo album di Logic

Il nuovo album di Logic “Confessions of a Dangerous Mind è disponibile dal 10 maggio sulle piattaforme di streaming audio, nei digital stores e nei migliori negozi di dischi.

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Melchiorre
Studente e fanatico dell'Hip-hop, ascolto tutto e tutti ma ricordati di mandarmi il link.
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