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Cos’è M¥SS KETA?

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Una foto minaccia il progetto di Myss Keta

Trasgressiva come sempre, nel suo ultimo video Myss Keta ripropone la famosa scena di Bambola, film di Bigas Luca, in cui Valeria Marini siede a cavallo di una gigantesca mortadella rosa. Tutta tinta di rosso, ipnotizza lo spettatore con movimenti sinuosi e con l’inconfondibile timbro seducente che la caratterizza. Ancora una volta la “main bitch” milanese fa parlare di sé, stuzzicando i maliziosi e provocando le lingue dei più taglienti. Che siano giudizi positivi o negativi poco importa: Myss Keta non teme l’opinione di nessuno, si accetta per quella che è, riflettendo l’immagine di una vera diva, unica e irraggiungibile.

Nonostante la sfrontatezza, Keta non si lascia scorgere. Della sua identità conosciamo poco e niente; sempre coperta da una mascherina e un paio di occhiali scuri, preferisce che il suo volto rimanga un mistero e la sua vera personalità ignota. Quello che sappiamo lo dobbiamo principalmente ai testi delle sue canzoni in cui lascia trasparire qualche pezzetto di sé: di origini tedesche ma ormai naturalizzata milanese, sempre in giro tra le strade di Porta Venezia, quartiere dove la diversità non è temuta ma valorizzata. Amante del divertimento sfrenato, dei party privati, dei club ma soprattutto della musica onesta e cruda, di quella che ti lascia a bocca aperta.

Un progetto ambizioso questo di Myss Keta, avuto inizio nell’estate 2013 insieme ai suoi collaboratori del collettivo di artisti Motel Forlanini, Simone Rovellini, Riva e Dario Pigato, e che questo marzo 2019 ha ottenuto un nuovo traguardo con il rilascio dell’ultimo album “Paprika” per l’etichetta discografica Universal Music Italia.

Ancor più piccanti le collaborazioni per cui la regina della notte non ha voluto risparmiarsi, affiancandosi ad artisti di spicco tra i quali i rapper Gue Pequeno e Gemitaiz, ma anche la cantante Elodie ed il vincitore dell’ultima edizione di Sanremo Mahmood.

Purtroppo, l’entusiasmo per il recente successo ottenuto con la pubblicazione del disco nuovo è stato prontamente smorzato dalla notizia di pochi giorni fa, in cui sembra sia stata diffusa una foto del volto di Myss Keta. Nella foto pubblicata dall’agenzia Dire, è ritratta una donna dai capelli lunghi e biondi e con la frangetta, che siede sui sedili di una metro in compagnia di un’amica. Lo scatto è riuscito subito ad animare il nervosismo dei curiosi, ansiosi di scoprire il vero volto della misteriosissima rapper di Milano. Allo stesso tempo, non è mancato chi ha trovato la diffusione dell’immagine decisamente inappropriata.

Il rilascio del gossip avrebbe potuto danneggiare non solo la rapper, ma un progetto che nella sua globalità comprende il personaggio, la musica e il messaggio. Ciò che dovrebbe destare interesse di un’artista così controversa non è tanto sapere chi è, quanto cercare di comprendere cosa è e cosa rappresenta.  Myss Keta nasce per farsi ascoltare e non per farsi guardare. È portavoce di cambiamento, di ideali nuovi in cui la stranezza è ammirata e non denigrata, dove la donna non è più oggetto erotico ma simbolo di libertà e seduzione.

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Rosa Gravagnuolo
Tutto ha avuto inizio in un giorno qualunque, quando una timida bambina dagli occhi scuri e la pelle chiara venne alla luce dalle fiamme ardenti del fuoco. Sin da quando iniziò a muovere i suoi primi passi, Cabiria fu ammaliata dalla musica e dalla vita. Da allora, non ha mai smesso di amare l'arte in tutte le sue forme.
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