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PNL: il rap francese conquista la Tour Eiffel

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È uscito questo weekend in tutto il mondo per Believe il nuovo singolo del gruppo rap francese più discusso degli ultimi anni: “Au DD” dei PNL, disponibile in digitale e su YouTube (dove ha già superato 14 milioni di visualizzazioni).

Che sia in termini d’impronta musicale, di riuscita commerciale o di impatto culturale, il duo PNL è riuscito a ottenere lo status di icona in appena 3 anni, realizzando così un percorso tanto folgorante quanto singolare. Evolvendosi in totale indipendenza, rifiutando le interviste e le collaborazioni i due fratelli della difficile banlieue Les Tarterêts si sono ritagliati una propria identità nel panorama musicale francese, affascinando anche al di là dei confini.

Indotti presto a spacciare per provvedere ai loro bisogni e a quelli della loro famiglia, Tarik (Ademo) e Nabil (N.O.S) decidono insieme di investire i soldi provenienti dalla droga per finanziare la loro impresa musicale. Nasce così il gruppo PNL (Peace & Lovés) che pubblica il primo singolo, “Que La Famille”, nel marzo del 2015. Là dove il rap e la società nel suo insieme celebrano comunemente i soldi facili e il tenore di vita che ne deriva, la musica dei PNL propone un nuovo punto di vista, consegnando una visione tragica e malinconica della vita da spacciatore, specialmente per la sofferenza spirituale che genera: condannati dal loro ambiente a tradire i loro principi morali, il crimine è dipinto come un male necessario per rispondere a un imperativo morale superiore: assicurare la protezione e il benessere dei propri cari.

J’ai beau poser le front sur le sol igo j’m’endette /Donne-moi des ailes pour que j’m’envole /J’regarde le ciel cloué au sol /Aaa-a, on n’dira pas qu’on a mal /Ounga ounga, on cherche le bonheur où c’est sale”

[Amico, anche se poso la fronte al suolo, mi indebito comunque /Dammi delle ali per farmi volare via /Guardo il cielo inchiodato al suolo /Aaa-a, non diremo che soffriamo /Ounga unga, cerchiamo la felicità dove c’è lo sporco]

“Recherche du bonheur”, QLF, 2015

Musicalmente, il loro percorso artistico si caratterizza con flow molto melodici, cantati, su dei beat generalmente lenti ed epurati che valgono loro l’etichetta di “cloud rap”. Il duo si distingue anche per una strategia comunicativa fuori dagli schemi: rifiutando categoricamente ogni tipo di intervista o di apparizione mediatica, PNL comunica con il proprio pubblico quasi unicamente attraverso i social network. A dimostrazione dell’importanza che il gruppo attribuisce a valori come indipendenza, controllo sulla musica e sulla loro immagine. Sono loro in prima persona, infatti, a caricare i video su YouTube, a gestire le loro pagine social, affidandosi a un solo partner esterno – Musicast – che consente loro di pubblicare fiscalmente e digitalmente i loro brani.

Forti dell’interesse suscitato dal primo progetto, nell’ottobre 2015, PNL pubblicano il loro primo album, intitolato “Le Monde Chico”. Trainato dalla hit “Le Monde Ou Rien”, con un video molto chiacchierata ambientato a Napoli, alle vele di Scampia, il progetto riscontrerà un successo commerciale importante e, nella settimana dell’uscita, si classificherà al secondo posto della classifica delle vendite in Francia.Dal punto di vista musicale, i PNL continuano ad affinare il loro obiettivo, in particolare per quanto riguarda la cura vocale, e sviluppano l’universo “cloud” inaugurato sul progetto precedente. I valori e le tematiche affrontate seguono la linea del primo lavoro: la dualità tra Bene e Male, tra aspirazioni spirituali e imperativi temporali, una sete viscerale di rivincita e conquista di fronte a un mondo iniquo e indifferente. Ci sono anche sempre più riferimenti alla cultura pop degli anni ’80 e ’90 (“Scarface”, “Il libro della giungla”, “Il Re Leone”, “Dragon Ball Z”, “GTO”) che permettono al duo di trasmettere la loro esperienza personale attraverso questi forti richiami ancorati nell’immaginario di un’intera generazione. La promozione di “Le Monde Chico” si accompagna a mosse strategiche che mostrano la creatività del duo e la sua capacità di attirare l’attenzione senza mai svelarsi. É così che manderanno una scimmia al loro posto nella trasmissione “Planète rap” a loro dedicata su Radio Skyrock o ancora otterranno la copertina della rivista americana “The Fader” senza concedere la minima intervista.

Il 2016 per il gruppo sarà l’anno della consacrazione. Dopo aver fondato una loro società di edizioni musicali (QLF Publishing) e una di brand (QLF brands), il 16 settembre i PNL pubblicano il loro secondo lavoro, “Dans La Légende”. Diventerà il primo album francese indipendente certificato disco di diamante (più di 500.000 copie vendute).“Dans La Légende” conferma il respiro internazionale del gruppo, che si classificherà nella Top 100 di vari Paesi d’Europa. Il gruppo, inoltre, inaugura un format, una mini-serie composta da quattro cortometraggi che illustreranno altrettanti estratti dall’album (“Naha”, “Onizuka”, “Bene” e “Jusqu’au Dernier Gramme”). Pubblicati su YouTube, i quattro cortometraggi, in cui i due fratelli non sono presenti, ottengono un successo incredibile, con numeri record per ciascun episodio, rendendo gli attori (tutti amatoriali e vicini al gruppo) dei personaggi con centinaia di migliaia di follower sui social. Malgrado abbiano ottenuto lo status di icone e siano corteggiati dal mondo della moda e del lusso, i PNL declinano gli inviti alle sfilate di Chanel e Dior, dimostrando che i valori a cui tengono (indipendenza, autenticità) sono reali e non apparenza. Dopo aver affisso in tutta Parigi dei manifesti per la presunta scomparsa di un personaggio della loro serie con un numero di telefono da chiamare, il gruppo conserva i numeri di tutte le chiamate (circa 500.000) e annuncia, qualche mese più tardi, la propria tournée con un sms inviato a questi stessi numeri. La gestione del progetto si chiude con un invito al Coachella Festival, compromesso dal passato carcerario di uno dei due fratelli, e con una tournée stellare attraverso la Francia che terminerà con due date sold out all’Arena di Bercy.

Dopo il grande successo di “Dans La Légende”, il gruppo si fa volontariamente da parte per preparare il seguito e conservare l’aura di mistero e originalità che lo contraddistingue. Ma la popolarità di PNL non smette di crescere: citati da Virgil Abloh, incensati da Lyor Cohen in occasione di un’intervista per “Breakfast Club”, invitati al Festival di Cannes per l’anteprima di “Le Monde Est À Toi” di Romain Gavras, film che riprende l’universo e l’estetica del gruppo, i due fratelli sono diventati quanto mai simboli della cultura pop. 
A giugno 2018 il gruppo decide di tornare con il video di “À l’ammoniaque”, che illustra tanto il cammino percorso dopo “Dans La Légende” quanto le ambizioni e la direzione prese dal gruppo per il suo nuovo percorso musicale. Trainato da un video onirico magistrale, “À l’ammoniaque” segna una nuova tappa nella carriera del duo. A di là di una resa visiva sontuosa al livello delle grandi produzioni internazionali, il video mette in scena il cambiamento di status dei due fratelli. Non più gli spacciatori carismatici di “Monde ou rien” ma, per la prima volta, i due appaiono ormai nella loro nuova veste di icone della cultura pop. 
Questo stesso cambiamento si ritrova sul piano musicale: più introspettivi, i codici e l’universo del duo sono sublimati in un sound ibrido, né urban né chanson française. Il gruppo dimostra che PNL non è solo un “suono” o una “ricetta”, ma un modo di essere e di evolversi riportando tutte le esperienze vissute e il cambiamento in musica autentica. Il secondo estratto, “91’s”, pezzo funk che rivisita la Miami degli anni ’80 cara al gruppo, ne è un esempio perfetto.  

In attesa del loro nuovo album, a marzo 2019 PNL svela lo straordinario video del terzo estratto, “Au DD”. Dominando dalla cima della Tour Eiffel una Parigi avvolta da un’aura da Gotham City, i due fratelli contemplano i loro traguardi senza per questo dimenticare il loro passato e l’edificio che li ha visti crescere. Inno elettrico di questa zona grigia tra strada e successo, il pezzo risuona come una consacrazione e allo stesso tempo come un rifiuto dei traguardi raggiunti:

“J’suis ni d’chez moi, ni d’chez vous”

[Non sono né a casa mia né a casa vostra]
“Au DD”, Deux Frères, 2019

I due fratelli appaiono più nostalgici seduti in cima alla Tour Eiffel rispetto a quando la contemplano da lontano sul tetto del proprio palazzo. Espulsi dal proprio passato per via di questo successo, per loro al momento è impossibile sentirsi a casa in cima a un mondo superficiale. PNL apre così un arco narrativo che non esplora più la giungla ma il deserto, questo non-luogo estraneo tra anonimato e successo, chiuso tra due mondi inconciliabili dove loro non hanno davvero un posto. 

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