Disponibile da ora su YouTube il nuovo video di KABO, figura artistica in bilico tra cantautorato ed MCing, al secolo Andrea Caracciolo. L’artista milanese classe 1990 presenta “Senza Santi”, il primo video del nuovo progetto discografico “DIORAMI” EP in uscita oggi per IRMA Records/Mandibola Records, in streaming e su tutte le piattaforme digitali.

“Senza Santi”, penultimo brano nella tracklist di “DIORAMI”, è un breve viaggio attraverso l’infanzia dell’artista, tra la propria casa e Cerro Maggiore (MI), piccolo paese in cui è cresciuto.  È un brano che racconta l'importanza di guardare sempre il mondo con gli occhi di un bambino, per vedere la realtà per quella che è, e non per come viene filtrata da chi lo circonda. Un mondo sincero, incontaminato, reale, che ospita la vera essenza dell'uomo non ancora corrotta dalla società e dal potere. Un altro aspetto fondamentale è l’assenza della paura della morte: un bambino non la conosce, può vivere la vita a pieno, senza pensieri, senza farsi domande e senza sentire l'esigenza di avere delle risposte utili a vivere in maniera migliore. Vive per vivere e basta, “non ci sono santi che tengano”. Il messaggio della canzone è imparare a vivere come degli eterni bambini, snodandosi attraverso il vissuto dell’artista, raccontando parte dell’infanzia e delle situazioni che ancora si porta dentro. Il viaggio nel video è il racconto delle visioni, dei luoghi e della realtà dal punto di vista di un Kabo ancora bambino.
 

“DIORAMI”, il nuovo EP di KABO, è disponibile da oggi in tutti gli store digitali e sulle piattaforme streaming.

L'EP "Diorami" di Kabo è una raccolta di sei brani interamente prodotti da Mirko Iapicca (Berkana), in ognuno dei quali è racchiuso uno scenario, un “diorama” che racconta la realtà dove Kabo è cresciuto, o la storia di alcune delle persone a lui vicine in questi anni. È un progetto molto intimo e personale, nonostante sia stato trattato quasi interamente in chiave metaforica. È un breve viaggio attraverso i paesaggi, gli odori, i ricordi, le situazioni e le persone che caratterizzano ciò che lo circonda, ovvero la città di Milano e la sua provincia. Il viaggio è proposto naturalmente in chiave soggettiva, attraverso la lente delle sue paure, del suo vissuto, delle sue esperienze di vita. L'ombra della morte e lo stupore nei confronti della vita sono due aspetti che lo influenzano molto nel quotidiano, e conseguentemente li troviamo in quasi tutti i brani.
“È un disco autoctono, figlio mio, di chi l'ha partorito con me e del posto che mi ha cresciuto. Pensato, scritto, realizzato e contestualizzato nella mia realtà al cento per cento. Per quanto riguarda le musiche, insieme a Berkana, abbiamo voluto dare un taglio sonoro che pendesse maggiormente verso una nostra idea di nuova musica d'autore, staccandoci da quella che è la classica produzione Hip Hop” – Kabo.
Non sono presenti infatti campioni all'interno del disco, ma solamente parti strumentali suonate e arrangiate in studio, spesso unite a parti vocali cantate. Il risultato ha una forte connotazione acustico/cantautorale, pur non tralasciando completamente l'aspetto lirico che caratterizza l’artista.

BIO

Kabo, nome d’arte di Andrea Caracciolo, nasce nel 1990 a Legnano. Le canzoni che lo accompagnano durante l’infanzia provengono dalle gole dei cantautori italiani attivi dagli anni ‘60 in avanti, come De André, Guccini, Gaber e De Gregori, Conte, Ciampi, Dalla, ecc. A questi artisti italiani si affiancano i Pink Floyd, Cohen, Dylan, Johnny Cash, e tutto il movimento della musica d'autore d'oltreoceano. Crescendo, grazie ad amici e conoscenti scopre l'Hip Hop ed in particolar modo una delle discipline della cultura, un’arte: il rap. L’approccio con la scrittura, per Kabo, è stata molto importante, permettendogli di entrare realmente in contatto con se stesso e di conoscersi sempre meglio, attraverso un percorso che prosegue tutt'ora. Nel 2007 registra la sua prima demo intitolata "Post-it", e inizia a fare le prime esperienze sui palchi. Nel 2010 nascono i 47 Ronin, gruppo con il quale pubblica un disco nel 2012 dal titolo "Maschere Nude". I due anni seguenti sono ricchi di concerti in buona parte del Nord Italia, durante i quali ha avuto occasione di suonare dal vivo questo progetto collettivo.

Oltre a scrivere, Kabo suona anche la chitarra acustica. Nel 2015 pubblica un EP di quattro brani, intitolato “Soli Notturni”, realizzato con DJ Myke: un tentativo di esplorare la notte e la solitudine. Sempre in quell'anno partecipa alle finali del "Premio Nazionale di Poesia con Musica Alberto Dubito", a Milano. Nel 2017 esce il singolo "La Ragazza di Vetro", realizzato con Big Fish e Marco Zangirolami. Oltre a questa canzone, registra e pubblica altri brani inediti: "La casa dei mostri", "Valzer 77", "Metropolitana blu", L'aquila viola", "s.l.o.t." sono alcuni dei singoli pubblicati tra il 2015 e il 2017. Queste collaborazioni sono state realizzate con produttori diversi e saranno presto racchiuse all'interno della raccolta "Il resto dei giorni scrivevo tutto vol. 1". Il primo progetto ufficiale arriva con “DIORAMI”, EP di sei brani realizzato insieme a Berkana (produttore del duo La Plomb), ed è pubblicato da IRMA Records/Mandibola Records.

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