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06/01/2018, Genova Hip-Hop festival, RDS Stadium.

Sono circa le 22 e sto entrando nel camerino dove mi aspetta Claver Gold. Affianco c'è Murubutu che sta facendo un'intervista. A ogni passo penso che qualunque domanda io possa fargli sembrerà un insulto di fronte a quello che scrive. Che se gli chiedessi come sta andando il nuovo disco mi sembrerebbe di prendere per il culo uno che ha scritto ''danzo sopra un ago, crisi d'agorafobia." Così decido di saltare questa domanda.

Non c'è più tempo per tergiversare. Entro, mi presento e inizio.

Claver Gold, all'anagrafe Daycol Orsini, nasce nel 1986 ad Ascoli Piceno. Da sempre interessato all'arte si dedica subito al writing. Nel 2007 si trasferisce a Bologna per studiare all' Accademia delle Belle Arti, da cui esce con un 106 e una qualifica di calligrafo. Nel frattempo il suo ruolo nell'Hip-Hop si sposta verso il rap. Segnalo i suoi tre dischi: Mr. Nessuno (2014), Melograno (2015) e Requiem (2017).

Quali sono stati gli artisti figurativi che più ti hanno influenzato?
Molte citazioni un po' nascoste dei miei pezzi riprendono artisti che mi hanno lasciato un segno, ma non ci sono artisti che abbiano lasciato un segno indelebile. Diciamo che, a seconda del periodo, magari mi fissavo più con uno che con l'altro. Tipo De Chirico, Rothko, Dalì e altri miliardi. In generale quelli che mi hanno influenzato di più sono quelli più moderni, non mi viene da fare citazioni su Giotto.

 

E invece quali sono il tuo scrittore e il tuo regista preferito?
Ho molti registi che mi piacciono, se dovessi identificarne uno credo che sarebbe Lars Von Trier. Come scrittore direi Calvino, sto abbastanza sul classico. Ti dico lui principalmente perchè quando leggo faccio più fatica a mantenere l'attenzione piuttosto che quando guardo un film. Il fatto che sia così scorrevole e di facile apprendimento mi aiuta a restarci dietro e a entrare nel suo mood.

 

Passiamo a qualcosa di più legato alla musica: il featuring della vita?
Nas.

 

Perfetto. Quindi possiamo vederlo un parallelismo tra Melograno e Life is good? Entrambi parlano di un amore perduto.
Per me sarebbe un grandissimo complimento. C'è Trix, il Dj storico di zona Dopa, che mi prende sempre in giro chiamandomi Nas quando mi vede perchè sa che ho una megafissa. Comunque per me sarebbe davvero un onore questo paragone, ma credo che sia eccessivo. Sicuramente mi ha condizionato.

 

Devo far conoscere Claver Gold a qualcuno, che pezzo gli faccio sentire?
Direi "Soffio di lucidità".

 

E qual è il tuo pezzo preferito di Requiem?
Sono molto legato a ogni pezzo, visto che mi riguardano direttamente. Probabilmente ti direi "Requiem 55" o "Ballo coi lupi".

 

Alla fine meglio metterla la cipolla in frigo o no?
Quella è una citazione a "La versione di Barney", un libro di Mordechai Richler, su cui hanno anche fatto un film, dove la moglie del protagonista mette la cipolla nel frigo perchè quando lui la taglia piange. Anni dopo, quando gli viene l'Alzeimer, è lui a mettere inconsciamente la cipolla in frigo, convinto di essere ancora sposato. Quando poi lo riapriva e la trovava lì si chiedeva come ci fosse finita.

 

Fai spesso dei riferimenti al mare, come mai? E lo preferisci in estate o in inverno?
Io sono nato a trenta chilometri dal mare e ho sempre vissuto al mare. Quando mi sono trasferito a Bologna ne ho sentito tantissimo la mancanza, non tanto come mare in sè, ma più per la presenza. Ti dà delle sensazioni magnififche anche soltanto sapere che c'è, poi poterci passeggiare quando non c'è nessuno… Ho un amore profondo, oltre che un rispetto per la sua immensità, per una realtà così grande che credo sia una delle cose più romantiche al mondo.

E lo preferisco in inverno.

 

Requiem è un disco che si discosta molto dalle tendeze attuali, come mai questa scelta?
Dopo "Melograno", con cui avevamo avuto uno scostamento dal rap classico, ho voluto riportare un po' il BOOM BAP nella scena adesso che ho un po' di visibilità e la possibilità di farlo. Volevo che la gente apprezzasse quel sound da cui è nato veramente l'Hip-Hop. È fortemente voluto che il disco suoni '90. Così. Ci vuole sempre una base, bisogna avere un background musicale, altrimenti rimarrai un fenomeno del momento.

Ultima domanda: quindi è vero che la musica di adesso è fatta di prodotti fast-food?
Sì, è vero. Viene anche creata come fast-food. Non dico che la nostra sia musica gourmet, però sicuramente c'è più attenzione e più amore. Anche a livello di testi credo ci sia uno spessore diverso.

 

Bene! Allora ti ringrazio per la disponibilità e per l'attenzione. Vuoi dire qualcosa a HipHop Starz Tour?
Certo, vi seguo sempre. Vedo che postate sempre le date e che siete molto più aggiornati di me. A volte vengo a vedere le news dal vostro sito ahahah

 

Un ringraziamento lo faccio io a lui, in prima persona, come Thomas Tramarin persona e non da reporter, per aver sfornato dei pezzi che mi hanno accompagnato e mi stanno accompagnando nel percorso della mia vita. E per aver trovato sempre un modo nuovo, e al contempo profondo, per parlare di quelle cose che facciamo sempre fatica ad ammettere a noi stessi.

Grazie Daycol.

 


Ascolta "Requiem" il nuovo Album di Claver Gold

Scopri tutte le date dei concerti di Claver Gold sulla sua Pagina Artista

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