"Soviet Squat" – Slava

Il giovane talento del rap italiano dalle origini Est Europee torna con un nuovo singolo

Dopo il successo di “The Flow is Slava”, il singolo pubblicato lo scorso Luglio che ha superato i 790.000 ascolti su Spotify, esce oggi mercoledì 22 Novembre “Soviet Squat” il video del nuovo singolo dell’artista di origini ucraine. Il brano, pubblicato in esclusiva su Spotify dal 17 Novembre è prodotto dai Finest Music.

Con questo nuovo singolo Slava ha voluto svelare la sua storia, raccontare le sue origini. Il suo testo parla da solo: Ti ricordi com'era la vita dentro i quartieri del sonno da dove veniamo, quando eravamo noi ad aver fame e nessun famigliare ci ha dato una mano” ed ancora La mia gente c’ha un cuore gigante e l’anima che fa invidia al mondo intero, abbiamo visto la fame la guerra ma nulla può uccidere un popolo fiero. Io sto andando lontano perché so benissimo da dove vengo, e piuttosto che rinnegare le radici finirei dentro al cimitero”

Per anticipare l’uscita del singolo e del video, Slava ha voluto pubblicare un lungo trailer intitolato “Soviet Squat Anthem” dove, carica di emozioni, la sua voce narra nella sua lingua d’origine (con sottotitoli in italiano) stralci del suo passato, della sua terra natia e della sua gratitudine verso l’Italia, il paese che gli ha dato una seconda possibilità.

 

Il video è diretto da Gianluca Bonici e Flavio Mocka di Another Production ed ha un sapore cupo, epico, perfettamente in linea con le dure parole di Slava. Le due locations scelte per il video hanno anch’esse un significato: un ex base militare in disuso ed una palestra, status symbol piuttosto comune nell’Est Europa, dove gli allenamenti a corpo libero ed il sollevamento pesi sono praticati dalla maggior parte dei giovani come auto disciplina. Nelle scene in palestra Slava ha voluto coinvolgere due amici sportivi sempre dell’Est Europa, uno ucraino ed uno albanese.

Ascolta "Soviet Squad" il nuovo singolo di Slava

 


SLAVA

Vyacheslav Yermak, in arte Slava, nasce il 21 maggio 1994 nella città di Charkiv (Ucraina). Figlio del buio periodo post crollo dell'Unione Sovietica, cresce nelle condizioni piuttosto misere, senza un padre, in una famiglia composta da sole donne. All'età di 11 anni, stremati dalle precarie condizioni economiche, con i suoi unici tre parenti di sangue, migra in Italia nella speranza di un futuro migliore. Qui trovano una sistemazione a Brescia, dove ricominciano una nuova vita lasciandosi il passato alle spalle.
Il primo approccio con la scrittura per Slava inizia tra i banchi del liceo scientifico, a circa 16 anni. Da qui in avanti scrivere, registrare e pubblicare brani diventa un’attività sempre più frequente e regolare, fino al 2014 con i primi progetti degni di nota. Questo periodo fu caratterizzato soprattutto per l’inizio della collaborazione (tutt'ora in corso) con l'Another Production, una squadra di videomaker composta da Gianluca Bauci e Flavio Mocka. Gli anni che seguirono furono molto impegnativi, il duro lavoro in fabbrica doveva conciliare con la passione per la musica, che richiedeva sempre più tempo e risorse. Iniziò così il periodo dei grandi sacrifici per Slava, che fruttó le prime vere soddisfazioni solo nel 2016 con il progetto di "Alti e Bassi Mixtape Vol. 3". Di questo mixtape tracce come"Pota F**a Alura Enculet", Quartieri del Sonno", "FreESTyle #1" e"Soliloquio" aiutano Slava a farsi sempre più spazio nella scena rap italiana, espandendosi anche fuori dalla realtà locale della provincia Bresciana. Il 2016 fu anche l'anno dell'inizio delle collaborazioni con la Finest Music, un duo di produttori composto da Levi e Terzo, collaborazioni tutt'ora in corso per tutti i futuri progetti, come la recente uscita a Luglio 2017 del singolo “The Flow Is Slava” – entrata direttamente nella playlist di Spotify “Rap Italia Battle Royale” e che ad oggi conta oltre 790.000 ascolti.

 

FINEST MUSIC

Finest Music è un gruppo musicale nato nel giugno del 2016 formato due produttori: Levi e Terzo, rispettivamente Andrea Dema e Sebastiano Bazzani. La complementarietà dei due nasce dalla diversa origine musicale degli stessi: dalla parte di Levi un’impronta prettamente acustica ed ambientale mentre dall’altra un’idea prettamente elettronica con veri e propri pezzi “electro-house”. La concezione di suono che ne risulta si distingue dall’idea ormai classica dei canoni Trap/Rap per via di una ricerca e pulizia di suono accurata nei dettagli e non incentrata su un singolo genere ma bensì nella resa ottimale della traccia stessa a prescindere dalla sonorità e ritmica. Troviamo infatti una combinazione di sample acustici in sintonia con batterie elettroniche e synth; da qui il nome Finest Music ovvero “il più raffinato”.

 

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